Il tuo tabù è la mia famiglia – Zona 2 tdor15


ALA Milano Onlus
 in partnership con Ufficio Casa dei Diritti del Comune di Milano e in collaborazione con il Consiglio di Zona 2 ri-presentano la mostra fotografica curata da Valeria Abis denominata “Il tuo tabù è la mia famiglia” in occasione del TDoR15 (Transgender Day of Remembrance) giornata commemorativa per le vittime di transfobia, il 16 novembre 2015 alle ore 18.30 presso la Biblioteca Crescenzago – Via Don Orione 19 – Milano, si svolgerà il workshop con la proiezione del documentario denominato: “O sei uomo o sei donna…Chiaro?!” di Enrico Vanni, con i seguenti relatori:

  • Vincenzo Cristiano – Presidente Associazione ALA Milano Onlus
  • Antonia Monopoli – Responsabile Sportello Trans ALA Milano Onlus
  • Chiara Amanda Repetto – Psicologa Sportello Lavoro ALA Milano Onlus

Transessualità, vuol dire anche famiglia, lavoro, casa, diritti.
Vieni a scoprirne di più…

Locandina scaricabile: “Il tuo tabù è la mia famiglia – tdor15
La mostra potrà essere visitabile fino al 30 di novembre 2015 con i seguenti giorni e orari: lun – ven 9 – 19.15 / mer 14 – 19.15 / sab 9 – 18.45. (lun – ven – sala lettura fino alle 23) raggiungibile con mezzi pubblici: MM2 Cimiano – Bus 44 – 51 – 53 – 56. Accessibile ai disabili.

Il tuo tabù è la mia #famiglia – seconda rappresentazione

ALA Milano Onlus in partnership con il Comune di Milano Direzione Politiche Sociali e Cultura della Salute – Servizio Casa dei Diritti e la collaborazione con la fotografa Valeria Abis, presentano per la seconda volta la mostra: “Il tuo tabù è la mia famiglia“, venerdì 28 novembre dalle ore 10 alle ore 18 in via Edmondo De Amicis 10 – Milano

Progetto denominato “Il tuo tabù è la mia famiglia” è stato realizzato in occasione della giornata mondiale “Transgender Day of Remembrance” (evento di sensibilizzazione volto alla cittadinanza in ricordo delle vittime di transfobia e discriminazione) organizzata il 20 di novembre presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano, dove è stata presentata ufficialmente la Campagna di sensibilizzazione di cui il progetto si fa promotore di (calendari, postcard e mostra fotografica). Successivamente al “lancio”, avvenuto, si sta valutando alcune possibilità di distribuzione dei calendari e delle postcard, nel frattempo oltre venerdì 09 novembre è in programma una terza rappresentazione della mostra all’interno della Casa dei Diritti del Comune di Milano che parte dal 09 al 13 dicembre.

Il progetto “Il tuo tabù è la mia famiglia” si rivolge alle persone transessuali e transgender, alle loro famiglie e al lavoro di sensibilizzazione ed informazione sui temi della transessualità, svincolandola possibilmente dalla “prostituzione“, dove è perennemente confinata. Spesso, infatti la conoscenza della realtà transessuale e transgender, è limitata, poco approfondita e fortemente influenzata da pregiudizi e stereotipi. Il progetto è stato realizzato, sul territorio milanese, in partnership con il Comune di Milano Direzione Politiche Sociali e Cultura della Salute – Servizio Casa dei Diritti, con la quale ALA Milano Onlus ha sviluppato un’intesa ed un pensiero comune su questi temi, condividendo alcune strategie in tema di pari opportunità. Quindi Vi invitiamo Venerdì 28 Novembre alle ore 10 alle ore 18 presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano in via Edomondo De Amicis 10 alla seconda presentazione della mostra fotografica denominata “Il tuo tabù è la mia famiglia”. Non mancate.

 

#Trans Freedom March – Intervista ad Antonia Monopoli

Transgender, il movimento chiede il diritto alle generalità “congruenti
In occasione della quindicesima giornata in memoria delle vittime di transfobia, il movimento transgender chiede l’approvazione del ddl 405, che prevede la rimozione dell’iter chirurgico dai requisisti per il cambio di genere. A Torino, più di trecento persone in marcia per le vie del centro. Ma sono le identità ad essere difformi o la burocrazia che è sadicamente inadeguata? Potrà sembrare pura accademia, ma proprio su questo oggi si gioca il destino di milioni di transgender in tutto il mondo. Secondo le statistiche, nella sola Italia ne vivono almeno cinquantamila: si tratta in realtà di una stima al ribasso, che tiene conto soltanto di quanti, in seguito a un intervento, hanno chiesto a un tribunale la rettifica dell’attribuzione di genere. Agli altri tocca convivere con il cosiddetto documento “non congruente”; “che, in termini pratici, si traduce in una vita di inferno” spiega Antonia Monopoli dello sportello trans ‘Ala’ di Milano. “Vai a votare e invece che al reparto femminile ti spediscono a quello maschile. Gli uffici di collocamento e le agenzie interinali fanno fatica a presentarti alle aziende, così come quelle immobiliari non riescono a trovarti una casa. E alla fine ti ritrovi con la prostituzione come unica opzione, rinforzando ulteriormente lo stereotipo che ci vorrebbe tutte sul marciapiede”.

È per questo che sabato 22 novembre nella quindicesima giornata per la memoria delle vittime di transfobia è stata declinata dalla comunità transgender come un’occasione per chiedere l’approvazione del disegno di legge 405, che rimuove l’iter chirurgico dai requisiti per il cambio di genere. “La maggior parte dei problemi che ci vengono segnalati riporta a questa questione” continua Monopoli. “Se una trans ci chiede aiuto per uscire dal giro della prostituzione, facciamo fatica a trovarle un lavoro perché sui suoi documenti c’è il nome di un uomo. Idem se per proteggerla dobbiamo cercarle una nuova sistemazione. E chi un lavoro ce l’ha spesso deve fare i conti con le vessazioni, come i superiori che ti costringono a utilizzare il bagno degli uomini”.

Anche Monopoli racconta di essere transitata per le vie della prostituzione, prima di uscirne grazie al supporto dell’associazionismo transgender milanese. Sabato pomeriggio 22 novembre era a Torino, scelta quest’anno come città pilota per la manifestazione: insieme ad altre trecento e più persone ha sfilato fino a piazza Castello, dove una delegazione di attiviste ha acceso, come ogni anno, una fila di candele a formare la scritta “Tdor“, acronimo di Transgender day of remebrance. La prima volta accadde ad Allston, nel Massachussets: era il novembre del 1998 e in 250 si riunirono in una marcia spontanea in memoria di Rita Hester, una transessuale afroamericana che era appena stata uccisa con venti coltellate al petto. Il Tdor nel frattempo è divenuto una ricorrenza internazionale, celebrata in duecento paesi nel mondo; ma se si escludono nazioni come l’India e il Bangladesh, che hanno appena introdotto una terza definizione di genere, quasi ovunque la comunità trans è ferma all’abc dei diritti civili. Secondo il Dsm (manuale diagnostico dei disturbi mentali), ancora oggi trasngenderismo è sinonimo di “disturbo di identità di genere” (dig), una patologia che causerebbe “un disagio clinico persistente o problemi nell’area occupazionale, della socialità o in altre importanti aree funzionali”.

Di problemi occupazionali, in effetti, ne sa qualcosa Anita Palladino, presidente dell’Associazione trans Napoli. Per oltre vent’anni è stata un appuntato della Guardia di finanza, finché nel 2011, a 44 anni, ha deciso di venire allo scoperto. “Per me – ricorda – i problemi sul lavoro sono iniziati allora; ed è stato proprio il Dsm a portarmeli. Con i colleghi non ne ho mai avuti: tutti sapevano che mi piacevano gli uomini, perché nascondere una cosa del genere, in un corpo militare, è pura follia. Io nel corpo ho avuto grandi amici: ci punzecchiavamo a vicenda, c’era un gran cameratismo. Finché nel 2011 ho iniziato a sentire il bisogno di liberare sul serio la mia anima. Ed è a quel punto che tutto è precipitato”. Quando espone la sua situazione ai vertici del corpo, Anita si vede recapitare una diagnosi di Dig e viene dichiarata inabile al lavoro. “Mi hanno riconosciuto una residua capacità lavorativa – ricorda – offrendomi la ricollocazione ‘a impegno fisico moderato’ in un ufficio del Ministero delle finanze. È la stessa procedura prevista per gli invalidi; ma io sarei in grado di tornare di pattuglia anche domani ed è esattamente quello che intendo fare.Per questo ho fatto ricorso al Tar; e quando me lo hanno rigettato mi sono rivolta al Consiglio di stato, che a breve dovrà pronunciarsi sulla vicenda”.

Nel frattempo, è dalle pubbliche amministrazioni che qualcosa potrebbe iniziare a muoversi: Ilda Curti, assessore alle Pari opportunità della città di Torino, spiega che il Comune avrebbe appena accolto una proposta del coordinamento Torino Pride, in modo da dare ai dipendenti pubblici la possibilità di declinare il genere, su badge e cartellini, secondo il proprio sentire. “La legge sulla trasparenza delle pubbliche amministrazioni – spiega Curti – impone a chi lavora a contatto con il pubblico di avere il proprio nome ben visibile su un cartellino. Quello che stiamo studiando è un semplice accorgimento per evitar loro il disagio di esibire un nome maschile su un corpo femminile, o viceversa. Anche l’Università di Torino si è già mossa in questo senso con gli studenti. Noi in realtà non sappiamo ancora se qualcuno dei nostri dipendenti abbia questo tipo di necessità; ma offrir loro un’opzione è un semplice gesto di civiltà”.

Fonte dell’articolo: Redattore Sociale 

#TDoR2014/Comunicato Stampa

ALA Milano Onlus in partnership con la Casa di Diritti del Comune di Milano e la collaborazione con la fotografa Valeria Abis presentano: “Il tuo tabù è la mia famiglia”

Progetto realizzato in occasione della giornata mondiale “Trangeder Day of Remembrance” (evento di sensibilizzazione volto alla cittadinanza in ricordo delle vittime di transfobia e discriminazione) prevista per il 20 Novembre 2014 presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano, verrà presentata ufficialmente la campagna di sensibilizzazione di cui il progetto si fa promotore (calendari, postcard e mostra fotografica). Successivamente al “lancio” della campagna verrà promossa la distribuzione dei calendari e delle postcard e avrà inizio il percorso itinerante della mostra nei Consigli di Zona della Città di Milano (ai quali si richiederà l’utilizzo di spazi adeguati).

Il progetto “Il tuo tabù è la mia famiglia” si rivolge alle persone transessuali e transgender, alle loro famiglie e al lavoro di sensibilizzazione ed informazione sui temi della transessualità, svincolandola possibilmente dalla “prostituzione”, dove è perennemente confinata. Spesso, infatti la conoscenza della realtà transessuale e transgender, è limitata, poco approfondita e fortemente influenzata da pregiudizi e stereotipi. Il progetto viene realizzato, sul territorio milanese, in partnership con la Casa di Diritti del Comune di Milano, con la quale ALA Milano Onlus ha sviluppato un’intesa ed un pensiero comune su questi temi, condividendo alcune strategie in tema di pari opportunità. Quindi Vi invitiamo Giovedì 20 Novembre alle ore 18.30 presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano in via Edomondo De Amicis 10 alla presentazione e alla mostra fotografica denominata “Il tuo tabù è la mia famiglia”. La mostra sarà allestita dal 20 al 25 novembre ’14 e sarà disponibile al pubblico nei giorni seguenti: 21/22/24/25 novembre negli orari seguenti dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17 venerdì, lunedì e martedì, mentre sabato dalle 14 alle 17.

Per info: sportellotrans@alainrete.org PSS.casadeidiritti@comune.milano.it
Evento creato anche su facebook: #TDoR2014
Se vuoi puoi scaricare e stampare il comunicato stampa:
Comunicato Stampa TDoR2014Milano 
Se vuoi, puoi scaricare e stampare la locandina: Locandina Evento TDoR 2014

 

TDoR/Transgender Day of Remembrance 2014

Cari lettori e care lettrici, come già anticipato settimana scorsa sulla pagina facebook dedicata al servizio Sportello Trans ALA Milano Onlus, ci sono altri dettagli riguardo la collaborazione tra ALA Milano Onlus Comune di Milano Direzione Politiche Sociali e Cultura della Salute “Ufficio Casa dei Diritti e  con la fotografa Valeria Abis. Come potete osservare in alto abbiamo realizzato il banner e a breve vi invieremo maggiori dettagli con un comunicato stampa, quindi vi chiediamo intanto di pazientare ancora un po e vi chiedo di fissare in agenda Giovedì 20 Novembre alle ore 18.30 in via Edomondo De Amicis, in cui ci sarà l’inaugurazione della mostra. Un caro saluto.

Tdor/13 ringraziamenti

Si ringrazia Ala Milano Onlus tra cui Vincenzo Cristiano, Luca Rosseau, Antonio D’Ercole e Andrea Morello. Si ringrazia SAMAN per la collaborazione, tra cui Achille Saletti, Lorella Raggi, Paola Bettolini, Marika Galli. Si ringrazia il Coordinamento Arcobaleno di Milano e provincia per il contributo economico e per la presenza del portavoce Sergio Prato. Si ringrazia CIG Arcigay Milano per il contributo economico e per i saluti da parte del presidente Marco Mori. Si ringrazia il Comune di Milano per il patrocinio e per la presenza della delegata del Sindaco per le Pari Opportunità Assessore Francesca Zajczink. Si ringrazia UNARONIG e il Coordinamento Trans Sylvia Rivera, per i riconoscimenti. Si ringrazia ErisPhoto per le foto e video che ha realizzato durante tutta l’iniziativa. Si ringrazia la docente Laura Tonani e il curatore della mostra Jacopo Musner artista terapista dell’Accademia di Belle Arti di Brera e i tirocinanti compreso il compagno dell’arista terapista. Si ringrazia il Dott. Antonio Prunas per la sua presenza e intervento. Si ringrazia il Dott. Roberto Villa per la presentazione dei gruppi AMA “La Fiaba che Ci Racconta”. Si ringrazia Bruno il curatore dello Spazio Energolab e i sui aiutanti. Si ringrazia tutte le persone che hanno partecipato attivamente a tutta l’iniziativa. Per ultimo e non ultimi si ringrazia tutte le persone che hanno partecipato ai laboratori sull’identità di genere organizzati all’interno della sede di ALA Milano Olus e realizzato i prodotti della mostra tra cui Alice, Morena, Giuseppe, Gabriela, Brenda, Giulia, Monica, Matteo, Katherina, Miriam, Andrea e Andrea, Letizia, Arianna, Elena, Davissa, Annet, Roberto, Sharlot, Alexandra, Angela. Si ringrazia Marco Albertini del mensile PRIDE per l’inserto nel giornale cartaceo e online. Si ringrazia la trasmissione radiofonica L’Altro Martedì di Radio Popolare condotto da Eleonora Dall’Ovo per la promozione radiofonica. Grazie a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa in ricordo delle vittime di transfobia.

MILANO Tdor/13

TRANSGENDER DAY OF REMEMBRANCE
Giornata Mondiale in Ricordo delle Vittime Transgender

Ala Milano Onlus e Sportello Trans ALA Milano in collaborazione con l’Associazione Saman e il Coordinamento Arcobaleno di Milano e provincia, in occasione di questa ricorrenza presentano: Cassetti della Memoria, mostra sull’Identità di Genere realizzata in collaborazione con il biennio specialistico “teoria e pratica della terapeutica artistica” dell’Accademia di Belle Arti di Brera progetto a cura di Jacopo Musner supervisione Laura Tonani e Michele Oldani.

L’esposizione della mostra è prevista dal lunedì 25  novembre fino a sabato 30 novembre 2013, presso Spazio Energolab via Plinio 38 Milano, raggiungibile con MM Lima.

Il giorno dell’inaugurazione sarà lunedì 25 novembre dalle ore 19 alle ore 21, nei giorni successivi all’inaugurazione la mostra rimarrà esposta negli orari seguenti dalle ore 15 alle ore 20.

PROGRAMMA:

25 novembre ore 19 inaugurazione della mostra in cui avverrà la presentazione di tutte le opere realizzate dai partecipanti attraverso i laboratori sull’identità di genere organizzati all’interno di ALA Milano Onlus, inoltre interverrà Antonio Prunas ricercatore in psicologia clinica del Dipartimento di Psicologia Università degli Studi di Milano Bicocca.
È previsto anche un piccolo rinfresco.

26-27-28 novembre dalle ore 18 alle 20 realizzeremo 3 laboratori/workshop, coordinati dalla responsabile del servizio Sportello Trans ALA Milano Onlus e da Jacopo Musnerartista terapista, esperto di arti grafico/espressive
dellAccademia di Belle Arti di Brera.

29 novembre dalle ore 18 alle 20 avrà luogo la presentazione e la simulazione di un gruppo AMA (gruppo mutuo aiuto) “La Fiaba che Ci Racconta“, composto esclusivamente da persone transgender, coordinati da una moderatrice e da uno psicologo. Il gruppo che si formerà continuerà la propria esperienza nei mesi successivi a
questa iniziativa.

30 novembre alle ore 19 ci sarà la proiezione del documentario “O sei Uomo o sei Donna…Chiaro?!” di Enrico Vanni. A seguire ci sarà un dibattito aperto alla cittadinanza sui temi del transgenderismo.

Con il Patrocinio di: Comune di Milano
Riconoscimento da:
UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale)
ONIG (Osservatorio Nazionale Identità di Genere)
Coordinamento Trans Sylvia Rivera
Hanno dato un contributo oneroso:
Coordinamento Arcobaleno di Milano e provincia
CIG Arcigay Milano

Per info:
Antonia Monopoli Responsabile Sportello Trans di ALA Milano Onlus.
Linea Amica Trans 3777079633
mail: sportellotrans@alainrete.org
evento realizzato su facebook

Comunicato stampa TDoR 2013

Il 20 Novembre ricorre in tutto il mondo il “Transgender Day of Remembrance” (Giornata mondiale in ricordo delle vittime dell’odio e del pregiudizio contro le persone transgender).

In questo giorno si organizzano delle veglie in ricordo delle vittime dell’ultimo anno, i siti internet delle organizzazioni, associazioni sensibili al tema vengono oscurati per lutto, gli eventi di tutto il mondo vengono identificati con un’immagine comune, vengono raccolti e messi in rete all’interno di un sito internet gestito da un comitato americano promotore dell’evento International Transgender Day of Remembrance. L’obiettivo generale di questi eventi è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi con presidi, fiaccolate, reading, performance teatrali, mostre fotografiche, eventi musicali e proiezioni cinematografiche.

In occasione di questa ricorrenza, Ala Milano Onlus in collaborazione con l’Associazione Saman e il Coordinamento Arcobaleno di Milano e provincia   organizza un evento nella città di Milano in via Plinio 38 presso Spazio Energolab 

L’evento è una mostra sull’Identità di Genere denominata “Cassetti della Memoria”. Le opere esposte sono il frutto di un percorso di 12 laboratori avvenuto nell’anno 2013 all’interno della sede di ALA Milano Onlus, organizzato da Sportello Trans ALA Milano in collaborazione con il biennio specialistico “teoria e pratica della terapeutica artistica” dell’Accademia di Belle Arti di Brera progetto a cura di Jacopo Musner supervisori Laura Tonani e Michele Oldani.

Laboratori hanno coinvolto un gruppo misto di quindici persone transgender, uomini, donne italiani e stranieri sensibili al tema dell’identità di genere. In uno dei laboratori sull’Identità di Genere ‘Cassetti della Memoria‘ organizzati abbiamo pensato di realizzare un servizio video reportage in collaborazione con ErisPhoto – Servizi Fotografici e Video di Sharlot Eris donna transgender.

L’esposizione è prevista dal giorno 25 novembre 2013 fino al giorno 30 novembre 2013. Il giorno dell’inaugurazione sarà il 25 dalle ore 19 alle ore 21, nei giorni successivi all’inaugurazione la mostra rimarrà esposta negli orari seguenti dalle ore 15 alle ore 20.

Durante l’inaugurazione è prevista la presentazione di tutte le opere presentata dal conduttore e dai partecipanti, in cui ognuno spiegherà anche il proprio percorso sull’identità di genere elaborata all’interno dei laboratori artistici, dando la possibilità al pubblico di fare lo stesso, esprimere la propria opinione sulla propria identità di genere e confrontarsi con i presenti.

Durante la settimana di apertura della mostra sono previsti alcuni momenti formativi e informativi. Nello specifico alcuni esperti di ALA Milano Onlus realizzeranno un numero di 3 laboratori/workshop (di due ore ciascuno). L’iniziativa trae spunto dai laboratori “Cassetti della Memoria” prima citati e saranno condotti dalla responsabile del servizio Sportello Trans di ALA Milano e da un’artista terapista esperto di arti grafico/espressive dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. La proposta è rivolta a tutti i partecipanti alla mostra.

Si intende promuovere la costituzione del gruppo AMA (auto muto aiuto) composto esclusivamente di persone transgender che continuerà la propria esperienza nei mesi successivi a questa iniziativa. Il gruppo AMA è un’esperienza di auto mutuo aiuto, in cui ciascun partecipante ha l’opportunità di trattare il proprio percorso di rielaborazione dell’identità di genere con l’ausilio e il supporto di una moderatrice e di uno psicologo. Per promuovere e pubblicizzare Il gruppo in questione quindi si effettuerà nell’ambito dell’evento TDoR un incontro di 2 ore di simulazione di un gruppo di auto-mutuo-aiuto. Gruppo che verrà definito e consolidato a partire da inizio gennaio 2014.

Si prevede la proiezione del documentarioO sei Uomo o sei Donna…Chiaro?!” di Enrico Vanni con dibattito moderato a seguire sui temi del transgenderismo con la partecipazione della cittadinanza. Durante tutta la manifestazione verranno allestiti dei banchetti informativi delle organizzazioni, enti coinvolti.

Con il Patrocinio di: Comune di Milano
Riconoscimento da:
UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale)
ONIG (Osservatorio Nazionale Identità di Genere)
Coordinamento Trans Sylvia Rivera
Hanno dato un contributo oneroso:
Coordinamento Arcobaleno di Milano e provincia
CIG Arcigay Milano

Per info: Antonia Monopoli Responsabile Sportello Trans di ALA Milano Onlus.
Linea Amica Trans 3777079633
Mail: sportellotrans@alainrete.org