Boundless Raimbow Love intervista Sportello Trans Ala Milano Onlus

La sensazione di disagio di un corpo che non ci appartiene, che è totalmente altro da noi, lo stigma di una società in cui questo è visto come il desiderio perverso e malato di una persona che non è nemmeno degna di essere definita tale. Un quadro forse troppo truce, ma non di molto perlomeno fino a qualche anno fa, di quello che le persone transessuali spesso sono costrette a vivere. Fortunatamente, negli ultimi anni, la situazione è andata lentamente migliorando, anche grazie a realtà come ALA Milano Onlus che, con Sportello Trans, accompagna passo passo chi sperimenta sulla propria pelle la disforia di genere. Oggi nostra ospite è proprio l’associazione milanese.

  • Parlateci dello Sportello Trans: quando è nato e che obiettivi si pone?

Lo Sportello Trans è nato nel 2009 dall’incontro tra Antonia Monopoli e l’associazione ALA Milano Onlus. Si pone l’obiettivo di tutelare, supportare e difendere le persone transgender, attraverso le seguenti azioni: accoglienza, ascolto, orientamento e accompagnamento verso i servizi del territorio, buone prassi di inclusione sociale, tutoring educativo, inserimento lavorativo e  supporto specialistico, anche avvalendosi della collaborazione di consulenti qualificati in diversi settori della salute (endocrinologia, psichiatria, psicoterapia, avvocatura) e di altri servizi preposti.

  • Vi ponete in modo laico e apolitico. Ma il solo esserci non è di per sé un atto politico?

Assolutamente sì, non vogliamo essere strumentalizzati da nessun partito o movimento. Anche se crediamo che tutelare i diritti di tutti senza distinzione di genere, sia una priorità assoluta, e diventi un atto politico, ma senza nessuna bandiera.

  • Sportello Trans ALA Milano è in network con altre realtà LGBT?

Tenendo conto delle difficoltà che ancora oggi le persone trans devono affrontare per vivere serenamente la propria identità, il nostro impegno è speso su diversi livelli, coinvolgendo e sollecitando le istituzioni locali, regionali, nazionali ed europee sulle tematiche di genere e sulla difesa dei diritti e delle pari opportunità. Procedendo con la politica del “fare”, più che quella di mera rappresentanza, lo Sportello Trans sviluppa collaborazioni con tutte quelle realtà che condividono con noi una politica atta a migliorare la qualità della vita delle persone trans, ritenendo che l’estensione dei diritti e delle pari opportunità non sia un bene solo verso chi ancora non ne gode appieno, ma un bene condivisibile con chi si riconosce nei principi di uguaglianza. In questa direzione collaboriamo con alcune realtà LGBT.

  • Com’è nata questa collaborazione? È possibile lavorare in sinergia?

Dal 2009, nascita del nostro servizio Sportello Trans, abbiamo promosso le nostre attività nelle reti istituzionali, associative e del privato sociale, sia a livello cittadino che regionale e nazionale, favorendo collaborazioni articolate e proficue. Ci sono senz’altro delle criticità nel fare rete e creare un sistema che sviluppi sinergia tra chi si occupa, come noi, di tutela dei diritti e pari opportunità senza essere un’associazione di categoria, e chi invece lo è.

  • Quali sono le necessità più impellenti di una persona transgender?

Le persone transgender hanno innanzitutto bisogno di essere accolte, ascoltate e orientate. Hanno bisogno di essere supportate a trovare un equilibrio che le porti a vivere serenamente con se stessi. E’ fondamentale avere professionisti competenti con cui  iniziare il percorso di transizione da maschio a femmina o viceversa; avere accesso al mercato del lavoro per raggiungere un’indipendenza economica che permetta di sostenere i costi della transizione e di essere autosufficienti, svincolandosi dalla famiglia; avere accesso ad una casa accoglienza se vittime di violenza domestica o di un contesto familiare ostile e non comprensivo; partecipare a dei gruppi di auto mutuo aiuto; essere affiancati da avvocati esperti per la rettifica chirurgica sessuale e rettifica nome e genere sui documenti; essere sostenuti da psicoterapeuti competenti per fare chiarezza con se stessi ma anche per affrontare serenamente la propria quotidianità.

  • Siete una realtà privata. Fate tutto da soli o avete anche dei finanziamenti pubblici?

Il prossimo anno, festeggeremo il nostro decimo anniversario come servizio Sportello Trans. In questi anni ci hanno sostenuto alcuni finanziamenti privati, in particolare l’otto per mille della Chiesa Valdese e le donazioni dei professionisti privati convenzionati con il servizio, il tesseramento annuale e di cittadini. Per quanto attiene i finanziamenti pubblici, nonostante varie sollecitazioni da parte nostra, non abbiamo ricevuto nessun altro sostegno, di conseguenza per continuare l’erogazione del servizio la nostra organizzazione si è autofinanziata.

  • Cosa vuol dire essere trans?

Abbiamo notato dei cambiamenti negli ultimi 10 anni, per esempio molte università italiane hanno adottato la carriera “Alias” per la tutela degli studenti in caso di rettificazione e attribuzione del sesso. Ala Milano Onlus, da anni svolge progetti sulla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, verso un target di persone transgender sex workers, e abbiamo notato che per le strade di Milano e hinterland le persone transgender dedite alla prostituzione sono quasi tutte di provenienza Sud America, questo dato per noi significa che gli scenari sono cambiati rispetto a tempi in cui la prostituzione era un percorso obbligatorio per tutte le donne transgender. Dal 2015 grazie alle sentenze della Corte Costituzionale e Cassazione che hanno legittimato la legge 164/82, le persone transgender possono rettificare il sesso e il genere sui documenti di riconoscimento senza l’obbligatorietà della rettifica chirurgica del sesso, come accadeva fino a poco prima. Altro esempio recente, l’OMS ha aggiornato l’ICD-10 modificando la transessualità da disturbo di identità di genere inserita nella sezione “disturbi mentali a incongruenza di genere” inserendola nella sezione salute sessuale. Da circa un paio di anni, notiamo che allo Sportello Trans arrivano sempre più genitori che accompagnano figli minori per attingere al nostro servizio. Tutti segni di cambiamenti culturali in atto. La condizione delle persone trans quindi, negli ultimi 20/30 anni, si è lentamente modificata e di passi avanti se ne sono compiuti, ma c’è ancora tanta strada da fare per migliorarne la vita di tutti i giorni, per vivere serenamente la propria condizione in qualsiasi contesto sociale e relazionale, poiché pregiudizi e discriminazioni purtroppo persistono.

  • Auguriamo pertanto buon lavoro a questa realtà così bella e importante auspicando loro di raggiungere tutti gli obiettivi che si sono prefissi.

Fonte: Boundless Raimbow Love 

“CORPO RICUCITO” – progetto pittorico

L’Accademia di Belle Arti di Brera, in collaborazione con lo Sportello Trans ALA Milano Onlus sono alla ricerca di persone transgender MtoF ed FtoM, a partire dall’età di 20 anni in poi, per realizzare una tesi di laurea della studentessa, Masha Golovina. Le persone transgender dovranno aver effettuato cambiamenti fisici e/o interventi chirurgici poiché dovranno essere disposte a posare nudi/e.

Il progetto “corpo ricucito” consiste nel rappresentare parti del corpo dettagliate riportate su tele di dimensioni grandi con tecnica iperrealista ad olio. Il lavoro consisterebbe in una prima fase fotografica dei/delle modelli/e, ed una seconda in cui i particolari scelti vengono dipinti. L’obbiettivo del progetto pittorico è quello di dare valore al corpo modificato trasformato in un terzo, il quale sarà composta dalle diversi parti di diverse persone. Da questo deriva il titolo “corpo ricucito” in quanto la tesista andrà a mettere insieme, e quindi a ricucire, i vari particolari.

Per chi fosse interessato/a a partecipare al progetto pittorico “corpo ricucito” può contattare via mail Masha Golovina 

In genere… si discrimina

Discriminazioni, transessualità e lavoro
 Lunedì 20 febbraio 2017 dalle ore 14.30 alle ore 17.30
presso sala Polotti via Campanini 7 Milano  

Saluti
Danilo Margaritella – Segretario Generale UIL Milano Lombardia

Introduce
Clara Lazzarini – Segreteria Regionale UIL Milano Lomardia

Trans e Lavoro
dati, criticità, opportunità e buone prassi
Antonia Monopoli – Responsabile Sportello Trans ALA Milano Onlus

Discriminazioni al lavoro e mobbing
il punto di vista legale
Avv. Gianmarco Negri

Partecipa
Pietro Nocera
Coordinamento UIL Diritti

Coordina: Paola Mencarelli 
Responsabile Coordinamento Pari Opportunità UIL
Milano e Lombardia

scarica la locandina: In genere si discrimina

“Questione di Identità” – Meeting

Programma meeting  9 e 10 2016. 
Sabato 9 luglio 2016 presso la Sala Fondazione Caritro via Calepina 1, Trento

  • Ore 13:30 – Registrazione partecipanti.
  • Ore 14:00 – Presentazione generale e saluti.
  • Ore 14:15 – Dott.ssa Rossella Rinaldi – Identità di genere ed orientamento sessuale: uso corretto della terminologia. Panoramica sul mondo Transgender  a Trento
  • Ore 15:00 – Antonia Monopoli  – Presentazione Sportello Trans ALA Milano onlus. Storia del movimento T con panoramica dalla nascita dei movimenti al giorno d’oggi.
  • Ore 15:45 – Coffee Break.
  • Ore 16:15 – Erick Reghellin, Christina Correa e Kevin Pedron. – Introduzione alle terapie ormonali tramite contributo audio-video
  • Ore 16:30 – Avv. Gianmarco Maria Negri – Spiegazione sull’iter legale per ottenere le autorizzazioni alle operazioni e al cambio documenti in Italia e novità giurisprudenziali in materia. Introduzione alla Risoluzione 2048. Situazione legale zona Milano con riferimenti ai casi seguiti.
  • Ore 17:30 – Dott. Gabriele Vittorio Di Maio Cucitro. – Presentazione Sportello accoglienza Trans e Intersex presso IREOS di Firenze. Panoramica sulla situazione attuale in Toscana
  • Ore 18:15 – Francesca De Angelis – Presentazione del libro “Ricomincio dall’acqua”. Storia del suo percorso: attraverso il racconto affronta le paure della transizione e spiega il perché della propria rinuncia alla terapia ormonale.
  • Ore 19:00 – Chiusura prima giornata e saluti.

Cafè De La Paix – saletta esterna Passaggio Teatro Oselle 6/8. Fronte Castello del Buonconsiglio

  • Ore 21:00 – Workshop: “E se l’altro fossi io? – Percezione del sé”. Tenuto da  Katia Ferrazza, Laura Bagatella e Monica Roa, consulenti del benessere. Introduzione al concetto di benessere, alla percezione del cervello, dell’atmosfera e degli stimoli esterni. Seguirà una parte esperienzale.

Domenica 10 luglio 2016 presso la Sala Fondazione Caritro via Calepina 1, Trento

  • Ore 10:00 – Registrazione partecipanti.
  • Ore 10:30 – Presentazione seconda giornata e saluti.
  • Ore 10:45 –  Avv. Alexander Schuster – Panoramica sulla situazione europea. Panoramica sulla situazione in Trentino Alto Adige. Riferimenti ai casi seguiti.
  • Ore 11.30 – Ethan C. Ricci – Contributo audio-video mirato a far riflettere sugli stereotipi di genere.
  • Ore 12:00 – Pausa pranzo.
  • Ore 14:30 – Registrazione partecipanti.
  • Ore 15:00 – SAT VERONA – Presentazione progetto SAT (Verona e Padova). Panoramica sulla situazione attuale in Veneto.
  • Ore 15:45 – Maria Rachele Maia – Esperienza personale: essere trans nel mondo del lavoro. Presentazione della sua azienda, ideologia, obiettivi.
  • Ore 16:15 – Coffee Break.
  • Ore 16:45 – Kevin Pedron: Parenti ed amici. – Esperienza personale: il vissuto e il punto di vista di chi accompagna un ragazzo trans nel suo percorso.
  • Ore 17:15 – Gabriele Dario Belli – Esperienza personale: rapporto con i media e cambiamento della propria condizione umana e sociale nella vita quotidiana dopo l’esperienza televisiva come primo trans FtM nel programma televisivo Grande Fratello. Presentazione della sua figura di formatore e consulente per le persone trans. Presentazione della sua linea di accessori per persone in transizione.
  • Ore 18:00 – Monica Roa – Riflessione sullo status e sulle conseguenze interiorizzate che esso ha sul benessere psico fisico. Presentazione Rossolimone e linea vestiario intimo ed accessori per persone in transizione.
  • Ore 18:30 – Lory Surace – Esperienza personale: storia della propria transizione con relativo intervento di riassegnazione chirurgica in Thailandia.
  • Ore 19:00 – Chiusura evento, ringraziamenti e saluti.

NOTE IMPORTANTI: L’organizzazione si riserva di modificare, integrare ed aggiornare il programma qualora sorgano imprevisti o vi sia la possibilità di inserire ulteriori relatori.

ORGANIZZATORI:
Reghellin Erick
Correa Christina
Kevin Pedron

COLLABORATORI: 
Rossi Isabelle
Gramilano Andrea
Coppola Marianna

Qui puoi scaricare: il volantino fronte – il volantino retro

Mostra fotografica “Ancora più vicino”

Arci Bellezza ospiterà dal 21 giugno al 30 luglio 2016 la mostra fotografica “Ancora più vicino” di Nora Kabli, la quale sarà all’interno di una mostra fotografica collettiva denominata “GIRO – VAGANDO MILANO“. L’inaugurazione si terrà il martedì 21 giugno alle ore 18.30, ingresso libero con tessera Arci.

Ancora più vicino. 

L’idea di questo reportage nasce osservando le persone del mio nuovo quartiere a Milano. Abito in Via dei Transiti, gironzolando scopro Via Padova, famosa e popolare per numerose attività più o meno sospette, nonché frequentata da  persone transgender. Ce n’erano parecchie, continuavano ad affascinarmi.  Volevo incontrarle, parlare loro. Avevo così tante domande da fare.

È così che ha preso vita “Ancora più vicino”. Dopo qualche settimana passata ad incontrare le trans del mio quartiere decido di andare più lontano. Volevo mostrare più prospettive del mondo transessuale e non solo quelle della prostituzione di strada. Per questo ho deciso di contattare lo Sportello Trans di ALA Milano Onlus, servizio milanese di supporto alle persone transgender, grazie al quale ho conosciuto Lory, Bia, Samantha, Gianmarco e Daniela.

Non credo che sia soltanto un lavoro di documentazione sulla transessualità. Penso prima di tutto che questa sia la mia prima esperienza –cinque mesi- in cui ho vissuto in un mondo che mi era sconosciuto. Questo per raccontare la storia di persone diverse, con un percorso differente, che certamente hanno una cosa in comune: la transessualità. Questo progetto è un desiderio per creare un percorso di vite umane, di dolori, di pene, ma anche di successi e vittorie, in una società che troppo spesso si rifiuta di accogliere la luce portata nei nostri cuori dalle differenze e dalla diversità. L’obiettivo è l’amore per l’ignoto, per una nuova città, per un quartiere e i suoi abitanti, che mi hanno permesso di andare “ancora più vicino”. Saremo tutti in grado di identificarci con loro, forse non nell’identità sessuale, ma nella ricerca fondamentale di ciascuno: essere più vicini gli uni agli altri e, soprattutto, a se stessi.

Ancora oggi, torno spesso e trovo sempre Nadia e Veronica con le loro amiche disposte ad accogliere me e la mia macchina fotografica.

Nora Kabli nasce a Parigi da un padre marocchino e una madre messicana.  Dopo essersi laureata in lingue e, successivamente, in Relazioni Internazionali, lavora per l’Ambasciata messicana a Londra dove abiterà per sette anni. Da sempre esprime le sue idee attraverso la scrittura, ma è nel 2014, quando si trasferisce in India, che aumenta e si sviluppa la sua passione per la fotografia, altro mezzo per esplorare e interpretare la società. Da circa un anno vive a Milano.

La mostra è stata realizzata anche con la collaborazione di ALA Milano Onlus.

 

Progetto fotografico “JudgeMe”

C’è stato un momento nella mia vita di Veronica Zerbetto , dove del giudizio delle persone non le importava minimamente, poi qualcosa è cambiato, non sa ancora cosa, e spesso il sentirsi giudicata le ha frenato nel percorso fotografico.

Con il tempo si è resa sempre più conto che è cosa inevitabile, tutti giudichiamo tutto, ormai è diventata cosa normale, ed è sempre facile farlo quando si incontra qualcosa di diverso, vissuti e scelte diversi dai propri.  Ecco perché la scelta di JudgeMe.

L’intento è quello di unire delle storie di persone diverse tra loro, ma per quanto diverse, tutte abituate a vedere sempre dita puntate contro, per le loro scelte, o per le loro azioni.

Veronica è venuta a conoscenza dello Sportello Trans di Ala Milano un giorno casualmente, tramite un sito, e così a sensazione ha deciso di provare a contattare tramite mail. Le ha risposto subito Antonia Monopoli, che si è dimostrata molto disponibile fin da subito ad aiutarla in questa sua idea, mostrandole e spiegandole il grande lavoro che c’è dietro a tutto ciò che svolgono con grande entusiasmo, ovviamente Veronica spera di poter trovare delle persone altrettanto disposte a far parte di questa esperienza in prima persona.

Spiegazione del progetto: In questo progetto i soggetti si devono mostrare per quello che sono, raccontandosi per quello che sono, dando la possibilità al pubblico di giudicarli liberamente, spogliandosi di qualsiasi paura. Le foto saranno dei ritratti, il soggetto sceglierà come vestirsi, come mostrarsi e il luogo dove vorranno essere fotografati (un parco, un muro, un tetto..) con l’unico scopo di sentirsi a proprio agio ed essere semplicemente se stessi. In seguito, si chiederà al soggetto di scrivere qualcosa di loro sulla loro esperienza di vita e di transizione, o di rispondere eventualmente a qualche domanda, ma anche qui si vorrebbe che ognuno si sentisse libero/a di esprimersi come meglio crede.  Quindi giudicate, giudicatemi, giudicatevi.

Per chiunque voglia aiutare Veronica in questo progetto o avere delle informazioni a riguardo può contattarla alla sua mail personale:  zerbettoveronica@gmail.com 

Progetto tesi: “L’infermiere oltre i pregiudizi”

Nuove prospettive infermieristiche per le persone con disforia di genere.

Mi chiamo Dionigio Prodi e sono un laureando in Infermieristica. Il mio percorso accademico mi ha costantemente messo a confronto con una realtà assistenziale sempre più incentrata sulla persona nella sua totalità. Linea conduttrice di tutto il corso è stata la sensibilizzazione verso l’assistenza a quella categoria di persone cosiddette fragili, a cui non appartengono solo gli anziani ma anche persone extracomunitarie, emarginati o persone che rappresentano una “minoranza” rispetto alle persone cosiddette “normali”. Ho quindi deciso di mettermi in discussione con una tematica a me non sconosciuta, in quanto facente parte integrante della comunità LGBT, ma che ancora non avevo affrontato sotto un profilo professionale e di analizzare come venisse progettata un’assistenza infermieristiche alle persone con disforia di genere. La mia ricerca bibliografica sulle banche dati mi ha sconcertato. A tutt’oggi non esiste un modello di assistenza rivolta a questa categoria, nonostante stia acquisendo una fetta di rappresentanza sempre più presente nella nostra società.

E’ così che mi sono lanciato in questo progetto, finalizzato alla stesura della tesi di laurea. Il progetto è incentrato sulla persona e sui bisogni infermieristici che potrebbero essere compromessi. Ho inizialmente contattato la presidentessa del MIT di Bologna, Porpora Marcasciano che mi ha accolto nel suo studio per un colloquio che, nonostante il mio progetto fosse di sicuro interesse, mi ha posto dei problemi burocratici e logistici rappresentati dalla distanza Milano-Bologna e mi ha messo in contattato con Antonia Monopoli responsabile dello Sportello Trans ALA Milano Onlus, che con grande professionalità e tanto cuore si è resa disponibile ad aiutarmi. Fino ad ora l’infermiere è sempre stato confinato nel ruolo dell’assistenza perioperatoria, ma in realtà il suo compito è quello di prestare assistenza in toto alla persona per garantirle il maggior benessere possibile. Si tratta di un progetto tutto nuovo, non ancora sperimentato in ambito infermieristico e spero che possa dar nuova luce alla problematica affinchè non si possa definire più tale. Per poter fare tutto ciò, ho però bisogno della collaborazione di molte persone transessuali e transgender in tutte le sue sfaccettature, al di là dei luoghi comuni che girano nella società. Vorrei riuscire ad intervistare 50 MtF e 50 FtM a cui non verrebbe posta nessun tipo di domanda se non quella di raccontare la propria esperienza, dando risalto anche alla parte sanitaria. Voglio usare la tecnica della medicina narrativa proprio perchè sono consapevole della sofferenza che si vive in una situazione del genere e per evitare domande che possano evocare situazioni o emozioni dolorose. Tutto questo nel massimo rispetto sia della persona che della privacy. Cerco quindi volontarie e volontari che abbiano voglia di raccontarsi consci di avere davanti una persona che li accoglie e che non giudica. Ho creato una pagina facebook dal nome TRANSparent Nursing, ma ho messo i massimi criteri di riservatezza a tutela di tutti. Per potervi accedere si può chiedere o ad  Antonia Monopoli o direttamente a me. Sono anche raggiungibile al numero 3294570814. Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno aiutarmi in questo importante progetto. Dionigio Antonio Prodi

Convegno – Le persone transessuali: bisogni sanitari, psicologici e sociali.

“Convegno  Le persone transessuali: bisogni sanitari, psicologici e sociali.” Accreditato ECM-CPD e CROASS. Mercoledì 23 marzo 2016 dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 16, presso la Biblioteca Comunale Lentate sul Seveso via Monte Santo 2 Camnago raggiungibile tramite FFS/Trenord, fermata Camnago.

Panoramica: Questo percorso formativo si trova inserito all’interno del progetto “Connessioni di Cambiamento” per l’inclusione sociale delle persone che si prostituiscono sul territorio di Lentate sul Seveso. Nasce dalla considerazione e dall’evidenza che i bisogni delle persone transessuali risultano scoperti sul territorio e che i servizi fanno talvolta fatica a rispondere efficacemente alle problematiche emergenti. La situazione di precarietà, l’alto tasso di marginalità, le problematiche sanitaria (terapie ormonali fai da te, rischio di malattie MTS), il forte abuso di sostanze (in particolare alcool), la situazione di essere vittime dell’usura, la condizione di clandestinità, la forte discriminazione sociale, sono tutti potenziali aspetti di un’unica problematica, i quali non riescono a trovare risposta né parzialmente né tanto meno a livello complessivo.

Obiettivi:

  • Aumentare la conoscenza da parte degli operatori sanitari della tipologia della  domanda e della specificità dei bisogni di salute delle persone transessuali;
  • Offrire un quadro di riferimento teorico rispetto a omosessualità, transessualità, transgenderismo e bisessualità;
  • Sviluppare le competenze di ciascun operatore nell’accogliere le richieste e nell’instaurare una corretta relazione d’aiuto, tenendo conto della specificità dell’utenza transessuale

Relatori:

  • Responsabile scientifico Giovanni Fioni Responsabile MTS ATS Brianza
  • Antonia Monopoli Responsabile Sportello Trans di Ala Milano Onlus
  • Antonio Prunas Psicologo e dottore di ricerca in psicologia clinica Università degli Studi di Milano – Bicocca
  • Chiara Repetto Psicologa del lavoro 
  • Arianna Vecchi Psicologa e operatrice del progetto Connessioni di Cambiamento
Programma: 
  • 9,00/9,30 Saluti delle Autorità
  • 9,30/13,30 I Sessione
    Proiezione video “O sei uomo o sei donna…Chiaro?!” di E. Vanni
    Storia del fenomeno transessuale e del movimento ad esso connesso
    Aspetti, problematiche e realtà sociale dell’omosessualità, transessualità e transgenderismo
    Immaginario delle persone transessuali nei riguardi dei servizi: difficoltà nell’utilizzo
    Immaginario comune nei confronti delle persone transessuali
    Le tecniche di comunicazione e gli ostacoli comunicativi più comuni nel rapportarsi con persone transessuali
    Difficoltà nell’inserimento lavorativo
  • 14,00/16,00 II Sessione
    Percorso di cambio di genere, con particolare attenzione al periodo definito di “transizione”
    Problematiche sanitarie e psicologiche legate a tale percorso
    Lo sviluppo dell’identità e del ruolo sessuale
    Aspetti giuridico-legislativi
    ECM-CPD – Compilazione della verifica dell’apprendimento e della scheda di valutazione del gradimento.
Informazioni utili:
  • Accreditamento: Secondo le indicazioni contenute nella D.G.R. n. 11839 del 23.12.2015 all’evento saranno stati preassegnati n. 4,2 crediti ECM per tutte le professioni sanitarie L’attestato crediti sarà rilasciato a chi avrà raggiunto la soglia minima di partecipazione (oggettivata dalla firma di presenza), risposto correttamente ad almeno l’80% delle domande e compilato il questionario di gradimento.
  • L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del Progetto “Connessioni di Cambiamento” cofinanziato da Regione Lombardia (bando emanato con decreto n. 8861/2014).
  • Segreteria Organizzativa UO Sviluppo e Formazione RU – ATS della Brianza Viale Elvezia 2 – 20900 Monza Tel.  039.2384288/9   fax 039.2384839
  • per la compilazione del modulo di iscrizionehttps://www.ats-brianza.it (iscrizioni on line)
  • Potete scaricare la locandina con il programma 

Storie Transgender – L’Altro Martedì 3a puntata, palinsesto 2016

Storie Transgender” per la terza puntata del palinsesto 2015/2016 Antonia Monopoli responsabile dello Sportello Trans di ALA Milano Onlus,  nella rubrica denominata “Sguardi Trans“ che si svolge all’interno della tra(n)smissione  radiofonica omosessuale e transgender de “L’Altro Martedì” condotta da Eleonora Dall’Ovo e il suo team, in cui da qualche anno invita diverse persone transgender per dare voce e testimonianza attraverso un’intervista chiacchierata e raccontare la propria quotidianità, per cercare di dare visibilità alle persone transgender che vengono coinvolte con l’obbiettivo di scardinare gli stereotipi transgender dando anche un’informazione reale sulla realtà transgender. Per questi motivi Vi invitiamo ad ascoltarci questo martedì 15 marzo dalle ore 20.30 alle 21.30. In questa occasione abbiamo invitato nuovamente un ragazzo transgender ftm, in transizione dal 2011, Christian Zecca filmmaker, petsitter, attore per la compagnia teatrale Atopos.  La tra(n)smissione la potete ascoltare su Radio Popolare 107.600 Mhz, satellite Eutelsat Hot Bird 8, 13° est, 11.541Mhz. Vi aspettiamo.

Progetto fotografico “Tra le nuvole”

TRA LE NUVOLE” progetto fotografico di Paola Arpone e Georgia GarofaloIn origine tutto era semplice, avevano delle domande dirette, e si aspettavano risposte dirette:

  • Chi sono le persone transessuali?
  • Perchè “scelgono” di affrontare il percorso della transessualità?
  • Come vengono visti dalla comunità?
  • Perchè non se ne parla mai in maniera esaustiva?

In realtà le risposte che hanno trovato sono altre domande a risposte molteplici. Si parla di esseri umani, animi in conflitto, sentimenti tormentati, aspettative di vita, proiezioni future. Si parla di te, di me , di noi. Si parla di difficoltà, i dubbi , i contrasti interni, i contrasti esterni, la burocrazia, l’amore che viene dagli altri, l’amore verso noi stessi, la felicità nella conquista, consapevolezza. Mentre s’incamminano continuano a scoprire mondi all’interno del mondo Transgender che apre più interpretazioni. E’ a questo punto che hanno deciso la loro interpretazione, il primo approccio a tutto ciò per loro è allegorico.Un’immagine simbolica portata dalla consapevolezza, dalle decisioni forti e dalle rivalse.

Quindi il loro scenario fotografico sarà surreale, sfondo azzurro, nuvole definite, vestiti da uomo, bombetta per gli uomini e tacchi a spillo per le donne. Immagini belle e chiare, volti ironici e sorridenti. Liberamente ispirate alle immagini di Renè Magritte e all’ironia di Charlie Chaplinnell’immagine si vedrà positività, uomini e donne affascinanti, consapevoli e forti.

Il pubblico troverà nelle didascaliche spiegazioni, alternate alle foto, le nozioni reali riguardante la fatica della transessualità, che in maniera diretta e schietta si contrappongono alle immagini ironiche e solari dei modelli Male to Female ed Female to Male10 immagini (5 MtoF, 5 FtoM) con sotto descrizione del modello, 8 pannelli con spiegazioni.

Ogni modello/a terrà in mano un palloncino nel quale verrà scritto una caratteristica che rappresenta, ha rappresentato o rappresenterà lo/a stesso/a modello/a.

Inoltre si cerca due volontari, una MtoF e uno FtoM, disposti a rilasciare un’intervista sulla tematica che sarà visualizzata in uno o due monitor a loop, questo elemento video permetterà, secondo noi, allo spettatore di avvicinarsi empaticamente ai modelli fotografati e alla tematica affrontata. Tra le nuvole” rappresenta il primo passo per avvicinarsi al mondo della transessualità il titolo in maniera voluta, anticipa sia l’interpretazione fotografica, sia il concetto. Elementi dissacranti rappresentati come angeli terreni.

Per chi è interessato/a a partecipare a questo progetto fotografico può contattare direttamente le autrici:

Con il contributo di: Sportello Trans ALA Milano
Con il patrocinio di: ALA Milano Onlus