Convegno – Le persone transessuali: bisogni sanitari, psicologici e sociali.

“Convegno  Le persone transessuali: bisogni sanitari, psicologici e sociali.” Accreditato ECM-CPD e CROASS. Mercoledì 23 marzo 2016 dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 16, presso la Biblioteca Comunale Lentate sul Seveso via Monte Santo 2 Camnago raggiungibile tramite FFS/Trenord, fermata Camnago.

Panoramica: Questo percorso formativo si trova inserito all’interno del progetto “Connessioni di Cambiamento” per l’inclusione sociale delle persone che si prostituiscono sul territorio di Lentate sul Seveso. Nasce dalla considerazione e dall’evidenza che i bisogni delle persone transessuali risultano scoperti sul territorio e che i servizi fanno talvolta fatica a rispondere efficacemente alle problematiche emergenti. La situazione di precarietà, l’alto tasso di marginalità, le problematiche sanitaria (terapie ormonali fai da te, rischio di malattie MTS), il forte abuso di sostanze (in particolare alcool), la situazione di essere vittime dell’usura, la condizione di clandestinità, la forte discriminazione sociale, sono tutti potenziali aspetti di un’unica problematica, i quali non riescono a trovare risposta né parzialmente né tanto meno a livello complessivo.

Obiettivi:

  • Aumentare la conoscenza da parte degli operatori sanitari della tipologia della  domanda e della specificità dei bisogni di salute delle persone transessuali;
  • Offrire un quadro di riferimento teorico rispetto a omosessualità, transessualità, transgenderismo e bisessualità;
  • Sviluppare le competenze di ciascun operatore nell’accogliere le richieste e nell’instaurare una corretta relazione d’aiuto, tenendo conto della specificità dell’utenza transessuale

Relatori:

  • Responsabile scientifico Giovanni Fioni Responsabile MTS ATS Brianza
  • Antonia Monopoli Responsabile Sportello Trans di Ala Milano Onlus
  • Antonio Prunas Psicologo e dottore di ricerca in psicologia clinica Università degli Studi di Milano – Bicocca
  • Chiara Repetto Psicologa del lavoro 
  • Arianna Vecchi Psicologa e operatrice del progetto Connessioni di Cambiamento
Programma: 
  • 9,00/9,30 Saluti delle Autorità
  • 9,30/13,30 I Sessione
    Proiezione video “O sei uomo o sei donna…Chiaro?!” di E. Vanni
    Storia del fenomeno transessuale e del movimento ad esso connesso
    Aspetti, problematiche e realtà sociale dell’omosessualità, transessualità e transgenderismo
    Immaginario delle persone transessuali nei riguardi dei servizi: difficoltà nell’utilizzo
    Immaginario comune nei confronti delle persone transessuali
    Le tecniche di comunicazione e gli ostacoli comunicativi più comuni nel rapportarsi con persone transessuali
    Difficoltà nell’inserimento lavorativo
  • 14,00/16,00 II Sessione
    Percorso di cambio di genere, con particolare attenzione al periodo definito di “transizione”
    Problematiche sanitarie e psicologiche legate a tale percorso
    Lo sviluppo dell’identità e del ruolo sessuale
    Aspetti giuridico-legislativi
    ECM-CPD – Compilazione della verifica dell’apprendimento e della scheda di valutazione del gradimento.
Informazioni utili:
  • Accreditamento: Secondo le indicazioni contenute nella D.G.R. n. 11839 del 23.12.2015 all’evento saranno stati preassegnati n. 4,2 crediti ECM per tutte le professioni sanitarie L’attestato crediti sarà rilasciato a chi avrà raggiunto la soglia minima di partecipazione (oggettivata dalla firma di presenza), risposto correttamente ad almeno l’80% delle domande e compilato il questionario di gradimento.
  • L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del Progetto “Connessioni di Cambiamento” cofinanziato da Regione Lombardia (bando emanato con decreto n. 8861/2014).
  • Segreteria Organizzativa UO Sviluppo e Formazione RU – ATS della Brianza Viale Elvezia 2 – 20900 Monza Tel.  039.2384288/9   fax 039.2384839
  • per la compilazione del modulo di iscrizionehttps://www.ats-brianza.it (iscrizioni on line)
  • Potete scaricare la locandina con il programma 

Il tuo tabù è la mia #famiglia – terza presentazione

Come avevamo già anticipato nell’articolo precedente de “Il tuo tabù è la mia #famiglia – seconda presentazione”  ALA Milano Onlus in partnership con il Comune di Milano Direzione Politiche Sociali e Cultura della Salute –
Servizio Casa dei Diritti e la collaborazione con la fotografa Valeria Abis, presentano la mostra per la terza volta, per chi se l’è persa. Quindi sarà disponibile ai visitatori dal 9 al 13 di dicembre in via Edmondo De Amicis 10 – Milano nelle seguenti ore nei e vari giorni: 

  • Martedì 9 dicembre  – dalle ore 10 alle 17
  • Mercoledì 10 dicembre – dalle ore 10 alle 11 e dalle 14 alle 17
  • Giovedì 11 dicembre – dalle ore 10 alle 13
  • Venerdì 12 dicembre – dalle ore 14 alle 17
  • Sabato 13 dicembre – dalle ore 14 alle 17

Ricordiamo che il progetto denominato “Il tuo tabù è la mia famiglia” è stato realizzato in occasione della giornata mondiale “Transgender Day of Remembrance” (evento di sensibilizzazione volto alla cittadinanza in ricordo delle vittime di transfobia e discriminazione) organizzata il 20 di novembre presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano, dove è stata presentata ufficialmente la Campagna di sensibilizzazione di cui il progetto si fa promotore di (calendari, postcard e mostra fotografica).

Ricordiamo che il progetto “Il tuo tabù è la mia famiglia” si rivolge alle persone transessuali e transgender, alle loro famiglie e al lavoro di sensibilizzazione ed informazione sui temi della transessualità, svincolandola possibilmente dalla “prostituzione“, dove è perennemente confinata. Spesso, infatti la conoscenza della realtà transessuale e transgender, è limitata, poco approfondita e fortemente influenzata da pregiudizi e stereotipi.

Ricordiamo che in questa terza presentazione saranno distribuiti alcuni calendari per augurarvi un buon 2015 e ritrovarci il prossimo anno per dare continuità al progetto come da programma: “Il tuo tabù è la mia famiglia”. Cordiali Saluti.

Il tuo tabù è la mia #famiglia – seconda rappresentazione

ALA Milano Onlus in partnership con il Comune di Milano Direzione Politiche Sociali e Cultura della Salute – Servizio Casa dei Diritti e la collaborazione con la fotografa Valeria Abis, presentano per la seconda volta la mostra: “Il tuo tabù è la mia famiglia“, venerdì 28 novembre dalle ore 10 alle ore 18 in via Edmondo De Amicis 10 – Milano

Progetto denominato “Il tuo tabù è la mia famiglia” è stato realizzato in occasione della giornata mondiale “Transgender Day of Remembrance” (evento di sensibilizzazione volto alla cittadinanza in ricordo delle vittime di transfobia e discriminazione) organizzata il 20 di novembre presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano, dove è stata presentata ufficialmente la Campagna di sensibilizzazione di cui il progetto si fa promotore di (calendari, postcard e mostra fotografica). Successivamente al “lancio”, avvenuto, si sta valutando alcune possibilità di distribuzione dei calendari e delle postcard, nel frattempo oltre venerdì 09 novembre è in programma una terza rappresentazione della mostra all’interno della Casa dei Diritti del Comune di Milano che parte dal 09 al 13 dicembre.

Il progetto “Il tuo tabù è la mia famiglia” si rivolge alle persone transessuali e transgender, alle loro famiglie e al lavoro di sensibilizzazione ed informazione sui temi della transessualità, svincolandola possibilmente dalla “prostituzione“, dove è perennemente confinata. Spesso, infatti la conoscenza della realtà transessuale e transgender, è limitata, poco approfondita e fortemente influenzata da pregiudizi e stereotipi. Il progetto è stato realizzato, sul territorio milanese, in partnership con il Comune di Milano Direzione Politiche Sociali e Cultura della Salute – Servizio Casa dei Diritti, con la quale ALA Milano Onlus ha sviluppato un’intesa ed un pensiero comune su questi temi, condividendo alcune strategie in tema di pari opportunità. Quindi Vi invitiamo Venerdì 28 Novembre alle ore 10 alle ore 18 presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano in via Edomondo De Amicis 10 alla seconda presentazione della mostra fotografica denominata “Il tuo tabù è la mia famiglia”. Non mancate.

 

Inferno burocratico #transgender – Intervista ad Antonia Monopoli

Inferno burocratico transgender: “Ora basta, il nuovo sesso venga riconosciuto prima dell’intervento chirurgico” di G.M.B.

Sono Valeria”. Ma è un uomo. Condannata una trans”. La notizia campeggia sulla homepage del blog dedicato al disegno di legge 405 (http://disegnodilegge405.blogspot.it/). E, in effetti, ne è la miglior sintesi. Perché lo scopo di questo disegno di legge è consentire alle persone transessuali di ottenere che il cambiamento di genere venga registrato dall’anagrafe prima che sia stata effettuata l’operazione chirurgica. Ne parliamo con Antonia Monopoli, una persona che conosce molto bene il problema. Per averlo vissuto direttamente (la sua pratica burocratica si è conclusa un anno fa) e perché lavora a Milano allo “sportello trans” della ALA Onlus che fornisce assistenza psicologica e per l’inserimento lavorativo a quanti affrontano il problema del riconoscimento della loro identità sessuale. Il caso di Valeria è quello di una persona trans che viene fermata a Lecce dalla polizia, nella zona “a luci rosse”, come riporta la cronaca de La Gazzetta del Mezzogiorno. I poliziotti le chiedono come si chiami, e lei risponde appunto “Valeria”. Ma dal controllo dei documenti risulta che il vero nome è un altro: “Gino Ciurlia”. Scatta la denuncia per falsa attestazione di identità a pubblico ufficiale. Qualche giorno fa la condanna a un anno di reclusione con la condizionale. Il paradosso è che avevano ragione tutti. Sia i poliziotti (l’identità era formalmente falsa), sia Valeria (che si considerava tale). Ad avere torto era, ed è, la legge. Chi decide di cambiare sesso deve seguite un percorso (predisposto dall’Onig, Osservatorio nazionale sulle identità di genere) che prevede un periodo iniziale di indagini ormonali e psicologiche. Quando questi esami (mediamente in due anni) si concludono, viene elaborata una relazione che va al tribunale di residenza. Poi c’è l’operazione chirurgica. E solo dopo che è stata compiuta la pratica per il cambio all’anagrafe può essere avviata. Da quel momento in poi possono passare anche altri cinque anni. Antonia Monopoli parla di una “vita d’inferno”, segnata da enormi problemi pratici e da continue umiliazioni: “Vai a votare e l’addetto al seggio, dopo aver controllato i documenti, ti ordina di metterti in fila assieme agli uomini. E quando cerchi un lavoro, ti ritrovi a dover rispondere ad autentici interrogatori sulla tua vita condotti da impiegati delle agenzie interinali”. Che spesso, tra l’altro, non risolvono il problema. Il caso di Valeria è particolarmente emblematico anche per il luogo dove si è consumato il reato: una zona a luci rosse. Perché la prostituzione in molti casi è davvero l’unica possibilità di lavoro per quanti, in attesa che la burocrazia faccia il suo corso, non riescono a trovare un’occupazione a causa dell’incertezza burocratica sul loro genere sessuale. Un percorso crudele e sostanzialmente inutile. I sostenitori della nuova legge fanno notare che dopo la conclusione delle analisi psicologiche e ormonali è già tutto chiaro. Si tratta semplicemente di prenderne atto. Un adempimento per il quale non è necessario l’intervento del giudice: dovrebbe essere sufficiente una comunicazione al prefetto. Ma nel disegno di legge c’è anche un’altra riforma molto rilevante. Riguarda “chi alla nascita presenta condizioni congenite nelle quali lo sviluppo del sesso cromosomico, gonadico o anatomico è atipico”. Si tratta dei casi di quei bambini che nascono con caratteristiche anatomiche che rendono il sesso incerto. “Oggi – spiega Antonia Monopoli – è il medico, subito dopo la nascita, a decidere come regolarsi.Gli interventi chirurgici sono quasi immediati, col risultato che in molti casi dà al neonato un sesso diverso da quello che poi crescendo sentirà come suo”. Il disegno di legge prevede invece che il neonato“ non può essere sottoposto a trattamenti medico-chirurgici per l’assegnazione di caratteri sessuali di un solo sesso, tranne che vi siano pericolo di vita o esigenze attuali di salute fisica che escludano la possibilità di rinviare l’intervento”.Il senso della norma è evidente: “A scegliere – dice Antonia Monopoli – deve essere la persona direttamente coinvolta e nessun altro deve poter decidere per lei. Questa consapevolezza, poi, può arrivare a età diverse. Io già 7 anni sapevo che mi era stato attribuito il sesso sbagliato. Per altri la consapevolezza arriva con la pubertà. Di certo non può essere un medico a decidere per un bambino appena nato”. La nuova legge prevede che “la modificazione dell’attribuzione di sesso della persona minore d’età è autorizzata dal giudice tutelare”.
Fonte dell’intervista: Tiscali Cronaca 

#TDoR2014/Comunicato Stampa

ALA Milano Onlus in partnership con la Casa di Diritti del Comune di Milano e la collaborazione con la fotografa Valeria Abis presentano: “Il tuo tabù è la mia famiglia”

Progetto realizzato in occasione della giornata mondiale “Trangeder Day of Remembrance” (evento di sensibilizzazione volto alla cittadinanza in ricordo delle vittime di transfobia e discriminazione) prevista per il 20 Novembre 2014 presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano, verrà presentata ufficialmente la campagna di sensibilizzazione di cui il progetto si fa promotore (calendari, postcard e mostra fotografica). Successivamente al “lancio” della campagna verrà promossa la distribuzione dei calendari e delle postcard e avrà inizio il percorso itinerante della mostra nei Consigli di Zona della Città di Milano (ai quali si richiederà l’utilizzo di spazi adeguati).

Il progetto “Il tuo tabù è la mia famiglia” si rivolge alle persone transessuali e transgender, alle loro famiglie e al lavoro di sensibilizzazione ed informazione sui temi della transessualità, svincolandola possibilmente dalla “prostituzione”, dove è perennemente confinata. Spesso, infatti la conoscenza della realtà transessuale e transgender, è limitata, poco approfondita e fortemente influenzata da pregiudizi e stereotipi. Il progetto viene realizzato, sul territorio milanese, in partnership con la Casa di Diritti del Comune di Milano, con la quale ALA Milano Onlus ha sviluppato un’intesa ed un pensiero comune su questi temi, condividendo alcune strategie in tema di pari opportunità. Quindi Vi invitiamo Giovedì 20 Novembre alle ore 18.30 presso la Casa dei Diritti del Comune di Milano in via Edomondo De Amicis 10 alla presentazione e alla mostra fotografica denominata “Il tuo tabù è la mia famiglia”. La mostra sarà allestita dal 20 al 25 novembre ’14 e sarà disponibile al pubblico nei giorni seguenti: 21/22/24/25 novembre negli orari seguenti dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17 venerdì, lunedì e martedì, mentre sabato dalle 14 alle 17.

Per info: sportellotrans@alainrete.org PSS.casadeidiritti@comune.milano.it
Evento creato anche su facebook: #TDoR2014
Se vuoi puoi scaricare e stampare il comunicato stampa:
Comunicato Stampa TDoR2014Milano 
Se vuoi, puoi scaricare e stampare la locandina: Locandina Evento TDoR 2014

 

Transmigrazioni

Trans, migrazioni e prostituzione
Associazione Naga in collaborazione con ALA Milano Onlus, lunedì 30 giugno 2014 alle ore 19.30 in via Ludovico Lazzaro Zamenof 7/A, propongono una serata di approfondimenti sulla transessualità, migrazioni e prostituzione presentando il film documentario Crisalidi5 ritratti di giovani trans” di Federico Tinelli. Il programma prevede: inizio serata aperitivo di benvenuto, alle ore 20.15 proiezione del film documentario, al termine avrà luogo un dibattito sui temi proposti, moderato da Antonia Monopoli responsabile Sportello Trans ALA Milano Onlus e Monica Ferrari responsabile sportello Progetto Via del Campo. L’evento è ad ingresso libero, per organizzare gli spazi si chiede di inviare mail di partecipazione a: sportellotrans@alainrete.org L’iniziativa si inserisce nella formazione all’interno di “Scenari Possibili” dell’Associazione ALA Milano Onlus, cofinanziato dalla Regione Lombardia attraverso il Bando per il finanziamento di interventi di assistenza e aiuto alle vittime dei reati di stampo mafioso e della criminalità organizzata (L.R.9/2011, art 4). Vi preghiamo di divulgare l’iniziativa presso i vostri contatti, grazie e cordiali saluti. 

ALA Milano Onlus e i temi sulla transessualità.

ALA Milano Onlus è un’organizzazione laica nata negli anni 90 con un’azione preventiva nei confronti dell’HIV e l’AIDS. Negli anni a seguire ha sviluppato alcuni progetti d’interventi sociali su vari livelli, sia sul territorio nazionale sia internazionale. Attraverso consulenti, psicologi, psicoterapeuti, counselor, educatori, peer educator e formatori. Promuove le pari opportunità delle fasce sociali maggiormente discriminate, attraverso alcuni servizi specifici, tra cui lo Sportello Trans (nato nel 2009 dall’incontro tra i professionisti di ALA e l’attuale responsabile del servizio, Antonia Monopoli) e il Progetto Via del Campo (nato nel 1998).

Lo Sportello Trans ALA Milano Onlus, è uno dei sei servizi specifici, tra i sei presenti sul territorio Italiano, il primo nato in Lombardia che ha l’obiettivo di contrastare la discriminazione di genere, proponendo dei servizi ad hoc utili per le persone transgender e l’ambiente familiare, attraverso l’accoglienza, l’ascolto, l’orientamento e l’accompagnamento verso i servizi del territorio, consulenza sul transito, assistenza psicologica, affiancamento nella ricerca occupazionale, tutoring educativo, segretariato sociale, ufficio stampa e divulgazione informativa attraverso la rete online e il social network, partecipazione ai laboratori artistici sull’identità di genere, incontri sulla narrazione del sé attraverso la fiaba, iniziative e eventi di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza.

Progetto Via del Campo si occupa di prostituzione maschile, femminile e transessuale. Dal 2009 a oggi la sede operativa è all’interno dell’ASL Milano Dipartimento di Prevenzione CRH/MTS. Il progetto offre varie azioni tra cui prevenzione delle malattie trasmissibili sessualmente, prevenire le dipendenze droga e alcool, percorsi di mediazione e integrazione a inclusione sociale, attraverso la sinergia d’interventi multidisciplinari, coordinati sul territorio della città di Milano, volti ad aumentare e migliorare le condizioni di vita e il benessere psicofisico del target individuato.

Per maggiori informazioni:
Ala Milano Onlus Interventi Sociali
via Boifava 60/a – 20142 Milano – CF: 97309950158
Telefono fisso 02 89516464 Fax 02 89515729 Email info@alainrete.org

Sportello Trans Ala Milano Onlus
Ufficio all’interno della sede di ALA Milano Onlus

Linea Amica Trans telefono mobile 377.70.79.633
Email: sportellotrans@alainrete.org   info@sportellotransalamilano.it  

Progetto Via del Campo
Viale Jenner 44 – 20159 Milano c/o ASL Milano Dipartimento di Prevenzione CRH/MTS. Disponibile il Martedì e Giovedì dalle ore 13.30 alle 16
Telefono fisso 0285789888 fax 028578 9889  telefono mobile 3452777390
Email: viadelcampo@alainrete.org    

Progetto Peer Education


Corso
per Peer Educator nell’ambito del progetto INDOORS 3

Abbiamo il piacere di comunicarVi che a Genova si svolgerà un ciclo di incontri formativi per persone che desiderano attivarsi come Educatrici/ori Pari nel campo del lavoro sessuale.
Qui sotto c’è una traccia del programma:

Martedì 11 febbraio 9.30 – 13.00
nozioni di base sul ruolo della peer operator
Testimonianza di Antonia Monopoli di ALA Milano Onlus responsabile Sportello Trans 

Martedì 18 febbraio 9.30 – 13.00
normativa sulla prostituzione e correlata nazionale, e locale. Avv. Alessandra Ballarini

Martedì 25 febbraio 9.30 – 13.00
La violenza non è parte intrinseca del lavoro sessuale: impariamo a riconoscerlaMonica Lanfranco

Martedì 4 marzo 9.30 – 13.00
MTS, prevenzione e cura. Dott.essa Juliana SemaAIED di Albenga

martedì 11 marzo 9.30 – 13.00
Giornata conclusiva.
Elaborazione del percorso. Percorsi possibili e future collaborazione. Idee per agire sul territorio. Discussione delle proposte di legge sulla prostituzione- Pia Covre del CDCP.

Se ci fosse qualche persona che è interessata ad iscriversi potete contattareI posti sono in prevalenza assegnati alle persone che lavorano a Genova ma non si esclude la possibilità di inserire qualcuna/o da altre città considerato che questo tipo di formazione è piuttosto rara. La sede è in Via della Maddalena 94 R. Ci riserviamo di modificare il luogo ove necessario e comunicandolo a chi si iscriverà al seminario che quindi ci deve lasciare il proprio contatto telefono e email.

Per info:
Emanuela Costa 334/8104222
legraziosedigenova@hotmail.it
ecosta@hotmail.it
Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus Italia
tel. 0039 0434 551868