Progetto fotografico “Tra le nuvole”

TRA LE NUVOLE” progetto fotografico di Paola Arpone e Georgia GarofaloIn origine tutto era semplice, avevano delle domande dirette, e si aspettavano risposte dirette:

  • Chi sono le persone transessuali?
  • Perchè “scelgono” di affrontare il percorso della transessualità?
  • Come vengono visti dalla comunità?
  • Perchè non se ne parla mai in maniera esaustiva?

In realtà le risposte che hanno trovato sono altre domande a risposte molteplici. Si parla di esseri umani, animi in conflitto, sentimenti tormentati, aspettative di vita, proiezioni future. Si parla di te, di me , di noi. Si parla di difficoltà, i dubbi , i contrasti interni, i contrasti esterni, la burocrazia, l’amore che viene dagli altri, l’amore verso noi stessi, la felicità nella conquista, consapevolezza. Mentre s’incamminano continuano a scoprire mondi all’interno del mondo Transgender che apre più interpretazioni. E’ a questo punto che hanno deciso la loro interpretazione, il primo approccio a tutto ciò per loro è allegorico.Un’immagine simbolica portata dalla consapevolezza, dalle decisioni forti e dalle rivalse.

Quindi il loro scenario fotografico sarà surreale, sfondo azzurro, nuvole definite, vestiti da uomo, bombetta per gli uomini e tacchi a spillo per le donne. Immagini belle e chiare, volti ironici e sorridenti. Liberamente ispirate alle immagini di Renè Magritte e all’ironia di Charlie Chaplinnell’immagine si vedrà positività, uomini e donne affascinanti, consapevoli e forti.

Il pubblico troverà nelle didascaliche spiegazioni, alternate alle foto, le nozioni reali riguardante la fatica della transessualità, che in maniera diretta e schietta si contrappongono alle immagini ironiche e solari dei modelli Male to Female ed Female to Male10 immagini (5 MtoF, 5 FtoM) con sotto descrizione del modello, 8 pannelli con spiegazioni.

Ogni modello/a terrà in mano un palloncino nel quale verrà scritto una caratteristica che rappresenta, ha rappresentato o rappresenterà lo/a stesso/a modello/a.

Inoltre si cerca due volontari, una MtoF e uno FtoM, disposti a rilasciare un’intervista sulla tematica che sarà visualizzata in uno o due monitor a loop, questo elemento video permetterà, secondo noi, allo spettatore di avvicinarsi empaticamente ai modelli fotografati e alla tematica affrontata. Tra le nuvole” rappresenta il primo passo per avvicinarsi al mondo della transessualità il titolo in maniera voluta, anticipa sia l’interpretazione fotografica, sia il concetto. Elementi dissacranti rappresentati come angeli terreni.

Per chi è interessato/a a partecipare a questo progetto fotografico può contattare direttamente le autrici:

Con il contributo di: Sportello Trans ALA Milano
Con il patrocinio di: ALA Milano Onlus  
 

Progetto fotografico “Dysphoria”

“Cosa significa essere transessuali, o meglio transgender, e cosa cercano queste persone? Il comportamento sessuale, così tanto discusso dalla società, seppur strettamente connesso, ha un ruolo secondario, perché non è questo, bensì la ricerca di una propria identità di genere diversa da quella “prescelta alla nascita“, a spingere queste persone a fare tanto e a subire tutte le conseguenze delle loro scelte, pur di sentirsi bene con se stesse. Sentirsi bene nel proprio corpo e nella propria psiche, che non sentono loro, ma che non possono restituire al mittente come fosse un regalo non gradito.”

Queste sono alcune delle motivazioni alla base del progetto fotografico di Daniele Vannini dal tema “Dysphoria, un progetto che prende forma grazie alla collaborazione di Antonia Monopoli, responsabile dello Sportello Trans ALA Milano.

Daniele, fotografo trentenne della provincia milanese, utilizza il mezzo fotografico per conoscere, vivere e raccontare quelle realtà che spesse vengono additate dalla società come immorali, pericolose, scomode, utilizzando l’empatia e la curiosità come strumento primario per il suo lavoro.

Daniele immagina, e scrive: “Mentre Antonia mi parla, tento di immaginare come sarebbe se fosse toccato a me, se fossi stata femmina in corpo di maschio. Vedermi allo specchio e non riconoscermi. Io, estranea per me stessa. Io, imprigionata in una pelle che vorrei strappar via. Sentirmi da sola e non volerci credere, pensando “non è vero, è solo un momento e passerà“. Ma non passa, anzi, si fa sempre più forte e impossibile da ignorare. Mi nascondo, per tentare di essere me stessa. Mi trucco, mi vesto come qualsiasi altra donna, mi atteggio come qualsiasi altra ragazza, lontana dagli sguardi del mondo, non per farmi ammirare, ma per scappare nel mio vero io, almeno per un momento. Sono spicchi di me stessa, briciole di libertà gelosamente celate, attimi vitali come l’aria. Ma come tenere nascosta quella che sono al resto del mondo per sempre? Come convivere con questa pelle, come accettare di vivere veramente solo per qualche ora al giorno, chiusa in queste quattro mura? E allora prendo una scelta, inizio il mio percorso, la mia trasformazione, e alle difficoltà se ne aggiungono altre. La famiglia che non capisce, la società che giudica e prende di mira, il lavoro perso perché “nessuno vuole sul posto di lavoro una specie di clown, tanto più se é frocio“. E non trovando altro, con lo stomaco che pretende di mangiare, faccio quello che non avrei mai immaginato di fare, vendendo quello che di più caro ho: me stessa.  Prostituisco quello per il quale ho lottato e subito tutto quanto. Mi prostituisco in nome della mia libertà, che chiede il conto e mi fa perdere l’amore, la stima per quella che sono. Depressa, sola, spaventata. Finché, un giorno, prendo in considerazione l’idea di dire Addio a tutto e a tutti. E forse, un giorno…sarà troppo tardi.”

Attualmente Daniele lavora con due ragazze impegnate nel loro percorso MtF conosciute grazie ad Antonia, ma desidera entrare in contatto con altre persone da inserire nel progetto. La ricerca è rivolta sia a persone MtF che FtM, senza limiti d’età o di nessun altro tipo. Per chi fosse interessato/a, o semplicemente volesse ricevere ulteriori informazioni mail: danivannini@gmail.com