Figli diversi di famiglie immigrate: il progetto “Seconde Generazioni LGBT”

Le seconde generazioni LGBT – ovvero le figlie e i figli di stranieri con percorsi di orientamento sessuale (omosessuale) e/o identità di genere (transessuale) – sono una realtà presente nelle nostre città che solo di recente è stata presa in considerazione nella sua specificità. Lo scorso 5 Novembre presso l’ufficio Politiche Sociali Casa dei Diritti del Comune di Milano sono stati presentati i primi risultati di un progetto che, ha tra gli altri obiettivi, quello di evidenziarne i percorsi. Il Guado (gruppo di riflessione su fede e omosessualità) ha chiesto a Massimo Modesti (pedagogista e antropologo) e ad Antonia Monopoli (responsabile dello sportello Trans ALA Milano Onlus), che hanno partecipato attivamente a questo progetto di partecipare e illustrare, in compagnia di alcuni attori protagonisti della loro ricerca giovani omosessuali che provengono da famiglie immigrate, all’incontro che si terrà sabato 5 dicembre alle ore 17 presso la sede del Guado in via Soperga 36 – Milano. Dopo l’incontro, alle ore 20.00, sarà possibile partecipare alla cena comunitaria (per prenotarsi o per informarsi scrivere a: gruppodelguado@gmail.com oppure chiamare il 347 7345323).

Progetto Together – Giornata di formazione

Giornata di formazione nell’ambito del progetto europeo “Together! Accrescere le capacità delle forze dell’ordine e delle organizzazioni della società civile di rendere visibili di crimini d’odio” che si terrà venerdì 27 novembre dalle 9.30 alle 17.30La giornata di formazione si terrà presso il Centro di Cultura e Formazione Sindacale Luciana Lama, che si trova all’interno della sede della Società Umanitaria in Via Pace 10.

Programma di formazione per monitorare e perseguire i crimini di odio e per il supporto alle vittime. Nell’ambito delle azioni previste dal progetto, Lunaria, l’Osservatorio sul razzismo e le diversità dell’Università di Roma 3 e la Camera del lavoro di Milano organizzano dei training destinati ad operatori, attivisti e volontari delle associazioni attive nella tutela dei diritti umani e nella lotta contro le forme di razzismo e discriminazione contro i membri di gruppi minoritari.

Il percorso formativo, elaborato da un team internazionale di esperti, punta a incrementare le capacità e gli strumenti a disposizione per riconoscere e trattare i crimini d’odio, ovvero tutti quei reati commessi contro le persone e le proprietà che hanno fra i loro moventi il razzismo e la discriminazione e che si basano su stereotipi e pregiudizi nei confronti delle vittime.

Il percorso formativo proposto è organizzato in moduli didattici che affrontano aspetti specifici e prevede l’analisi di casi concreti anche a partire dalle conoscenze e dalle esperienze dei partecipanti. I formatori costruiranno dei contesti di ascolto e di interazione e punteranno a fornire competenze interdisciplinari, legate sia all’ambito sociologico e psicologico sia alle competenze legali con l’obiettivo di accrescere le capacità di:

  •  riconoscere le dinamiche che contraddistinguono i crimini d’odio e l’impatto che essi hanno sull’intera società;
  • mettere in campo azioni e strumenti adatti al supporto delle vittime e delle collettività coinvolte
  • conoscere ed essere in grado di applicare la legislazione nazionale sugli hate crimes;
  • accrescere le capacità di monitoraggio e di denuncia dei casi alle forze dell’ordine

I partecipanti potranno quindi acquisire strumenti e competenze sui diversi aspetti connessi ai crimini d’odio: dall’aggiornamento sulla normativa e sulle procedure legali per la denuncia, agli strumenti di assistenza e supporto alle vittime, fino alla relazione con le autorità competenti e l’importanza della denuncia e del monitoraggio. I materiali didattici sono stati adattati ai diversi contesti legislativi nazionali e alle specificità socio-culturali di ogni contesto.

Temi e programma della formazione:

  • Cosa sono gli hate crimes 

Pregiudizi e stereotipi alla base delle condotte di odio
Strumenti per combattere legalmente le pratiche razziste
Le differenze tra i crimini di odio e altri fenomeni correlati
I rischi della normalizzazione dell’intolleranza
L’impatto dei crimini d’odio sulle vittime, sulle loro collettività e sull’intera società, i cicli dell’odio

  • La normativa internazionale e nazionale

I crimini d’odio nella legislazione internazionale
La legislazione internazionale sui diritti umani, gli obblighi delle forze dell’ordine e le possibilità d’azione delle organizzazioni della società civile
La legislazione italiana: quali vittime e quali procedure
La giurisprudenza italiana

  • Metodologie e strumenti di sostegno alle vittime di hate crimes

Pratiche di sostegno alle vittime
Il supporto nella collettività attraverso le reti sociali ed associative
L’intervento nei territori
La prevenzione

  • La collaborazione fra società civile e forze di polizia

Paure, rischi e ostacoli all’avvio delle indagini
Il supporto legale durante i procedimenti
Esempi di collaborazione
L’importanza del reporting come strumento di prevenzione e per le indagini
Il reporting come strumento di advocacy e di lobby

Il progetto “TOGETHER” è stato finanziato dal Programma per i Diritti Fondamentali e la Cittadinanza della Comunità Europea. Viene realizzato da un consorzio di organizzazioni appartenenti a 4 paesi europei: SOS Racismo Guipuzcoa, Sos Racismo Catalunya (Spagna), KISA (Cipro), L’Organizzazione per L’Aiuto ai Rifugiati-KISA (Repubblica Ceca), Lunaria , Camera del Lavoro di Milano e Osservatorio sul razzismo e le diversità dell’Università Roma 3.

Per favorire il raggiungimento della scuola all’interno dell’Umanitaria il consiglio è di utilizzare l’ingresso di Via San Barnaba 48. Ci troviamo alle 9.15 nel chiostro che troverete sulla destra dopo l’ingresso. Programma scaricabile.
Per informazioni:
Ivan Lembo – Responsabile Politiche SocialiCamera del Lavoro Metropolitana di Milano Corso di Porta Vittoria, 43 Milano
mail: Ivan.Lembo@cgil.lombardia.it +390255025204 +393408803264