Comunicato stampa: Parlando Tra Le Nuvole

In occasione dalla Giornata della Memoria delle Vittime della Transfobia, il Transgender Day of Remembrance, celebrato in tutto il mondo il 20 di novembre, il Municipio 6 del Comune di Milano presenta, presso lo Spazio Seicentro di Milano, la proiezione del documentario/interviste:

diretto da Georgia Garofalo e Paola Francesca Arpone.
Ingresso libero, lunedì 20 novembre ore 21 presso
Spazio Seicentro piazza Berlinguer – via Savona 99 Milano

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Il documentario è dedicato alle rispettive esperienze di vita e lavoro di Antonia Monopoli MtF/Male to Famale, peer educator – responsabile Sportello Trans per Ala Milano Onlus, e Gianmarco Negri FtM/Female to Male, avvocato civilista e penalista – attivista LGBTQI , consulente per le pratiche riguardanti percorsi di transizione.

L’intervista, unica nel suo genere, raccoglie le testimonianze di una MtoF e un FtoM, senza filtri e costruzioni, lo spettatore viene catapultato in una chiacchierata fuori dai denti con due persone che hanno sofferto e lottato per la libertà di essere sé stessi.

Le parole di chi “ha trovato il suo percorso”, ci mostrano come sia possibile per tutti uscire dal dolore, dal buio dell’inconsapevolezza per arrivare alla visualizzazione del proprio io interiorizzato e ostracizzato dalla binaria società italiana.

Questo video è un’ occasione davvero rara e preziosa per trovare il dialogo con realtà apparentemente lontane dal vissuto comune, dove l’orientamento sessuale non è importante, importa solo arrivare a sovrapporre l’immagine che ognuno ha di sé , con l’immagine riflessa nello specchio.

In fondo chi può dire di non essere in eterna transizione?

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“Stavamo fotografando i/le ragazzi/e per la Mostra
parlando con loro per avere delucidazioni sul percorso di transizione, domande semplici – dice la fotografa
Georgia Garofalo – che hanno trovato risposte complicate…Le loro risposte ci hanno cosi appassionato che non potevamo lasciarcele sfuggire…”

Da questo semplice input nasce PARLANDO TRA LE NUVOLE, opera prima di Georgia Garofalo e Paola Arpone con il contributo ai testi di Zelia Zbogar e il montaggio video
di Daniela Federico.

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Presenzieranno all’evento i due protagonisti Antonia Monopoli e l’Avv. Gianmarco Negri e la Dott.ssa Stefania Bonadonna, Medico Chirurgo, Specialista in Endocrinologa,  Coordinatore gruppo di lavoro AME sulla Disforia di Genere .

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La mostra fotografica
presente tra le esposizioni programmate per il 2018 presso lo Spazio Seicentro, presenta una selezione di 10 ritratti allegorici di modelli transessuali Male to Female e Female to Male realizzati su uno sfondo azzurro coperto di nuvole. Il progetto vuole rappresentare un’immagine diversa e allegorica di vite troppo spesso raccontate con parvenze denigranti dai mass media. Parte integrante dell’esposizione è il video-arte proiettato in sottofondo. Nel video i modelli hanno modo di dar voce alla loro parola avvolgendo lo spettatore nella loro stessa emotività.

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PAOLA ARPONE – ENOPRA ALOAP

Paola Francesca Arpone nasce a Milano. Intraprende sin da giovanissima la carriera fotografica collaborando con Oliviero Toscani, Guido Harari, Giuseppe Pino, Pino Guidolotti e altri, al SuperStudio 13 di Milano dove lavora come assistente fotografa. Dal 1997 diventa fotografa professionista. Ha pubblicato su riviste e quotidiani come Style, Class, Panorama, Il Corriere della Sera, Io Donna, La Repubblica e altri. Ha anche collaborato con case discografiche ritraendo artisti come Tiziano Ferro, Paolo Nutini, Arisa, Giuliano Palma e Cristina Donà. Come fotografa pubblicitaria e corporate ha lavorato con diverse agenzie e compagnie quali Leo Burnett, Ebehard e Virgin Radio.

GEORGIA GAROFALO – OLAFORAG AIGROEG

Georgia Garofalo nasce a Milano. Finiti gli studi alla Scuola Del Fumetto di Milano, approda, nel 2005, all’Atelier Quattordici- Grafica Upiglio 22205 dove si appassiona all’arte incisoria e nel quale lavorerà per un breve periodo come stampatrice qualificata, in quei anni con l’appoggio di stampatori noti come Daniela Lorenzi e Daniele Upiglio partecipa  a  mostre  collettive  come  “13×17 www.padiglioneitalia” a cura di Philippe Daverio & Associati mostra itinerante tutt’ora riproposta in tutta Italia, e “Corrispondencia” a cura di Helena Freddi – Centro Universitario Belas Artes de Sao Paulo du Brasil, Daniela Lorenzi.Inizia così il suo percorso artistico, continuerà a lavorare con le immagini presso laboratori fotografici come stampatrice fotografica e fotografa. Attualmente lavora come freelance collaborando con studi fotografici, privati, agenzie di eventi ed enti regionali, quali Alto Adige-Sud Tirol (Expo2015), e stampatrice calcografica presso A14.

INFO

Spazio Seicentro
Piazza Enrico Belinguer via Savona 99
Milano Tel 02 8844 6330

Ph. Georgia Garofalo
Cell: 3334895831
e-mail:georgia_garofalo@virgilio.it

 

Parlando Tra Le Nuvole

In occasione della Giornata della Memoria delle Vittime della Transfobia, il Transgender Day of Remembrance, celebrato in tutto il mondo il 20 di novembre, il Municipio 6 del Comune di Milano in collaborazione con ALA Milano Onlus presentano:

il documentario

PARLANDO TRA LE NUVOLE

regia di Georgia Garofalo e Paola Arpone

lunedì 20 novembre alle ore 21 presso lo Spazio Seicentro
piazza Berlinguer – via Savona 99 Milano

Il documentario è dedicato alle rispettive esperienze di vita di

Antonia Monopoli MtoF (Male to Female)  e Avv. Gianmarco Negri FtoM (Female to Male)

Dopo la proiezione si svolgerà un dibattito dove saranno presenti i rappresentanti Istituzionali del Municipio 6:

Santo Minniti – Presidente Municipio 6

Rita Barbieri – Assessora al Welfare, Coesione Sociale, Diritti e Politiche di Genere

Relatori del dibattito:

Georgia Garofalo fotografa del progetto

Antonia Monopoli – peer educator e responsabile dello Sportello Trans ALA Milano Onlus, attivista LGBTQI

Avv. Gianmarco Negri – avvocato penalista e civilista, attivista LGBTQI, consulente per le pratiche riguardanti i percorsi di transizione

Dott.ssa Stefania Bonadonna – Medico Chirurgo, Specialista in Endocrinologia, Coordinatore del gruppo di lavoro AME (Associazione Medici Endocrinologi) sulla Disforia di Genere

Modera:

Massimo Modesti – responsabile area Identità di Genere ALA Milano Onlus

L’evento è sostenuto da Agedo, Arcigay CIG Milano, SIMA (Società Italiana Medicina dell’ Adolescenza),  AME Onlus (Associazione Medici Endocrinologi)

Potete scaricare la locandina: Parlando Tra Le Nuvole

Noi, imprigionati in un altro sesso – Donna Moderna

I transgender in Italia sono 50.000. Spesso vittime di intolleranza e discriminazioni. Tre di loro ci raccontano cosa significa non riconoscersi nel proprio corpo.

Cosa significa transgender? E com’è vivere da transgender in Italia oggi? La disforia di genere è il disturbo che, per la scienza, provoca “una forte e persistente identificazione nel sesso opposto a quello biologico”. «Secondo le nostre stime, in Italia vivono 50.000 persone transessuali» spiega Porpora Marcasciano, presidente onorario della onlus Movimento Identità Transessuale.

«Nel 60% dei casi la transizione è da uomo a donna. È un mondo sempre più giovane dove aumenta la fascia 18-30 anni: le nuove generazioni hanno meno vergogna a dichiararsi. Si tratta di individui con una scolarizzazione medio-alta, spesso sono liberi professionisti. Purtroppo in molti pensano che ci sia un legame tra transessuali e prostituzione, che invece riguarda solo il 10% dei transgender».

Il 20 novembre è il Transgender Day of remembrance. Le vittime dell’odio contro i trans sono 250 all’anno nel mondo. L’Italia è prima in Europa per questi episodi, ecco perché vogliamo raccontarvi la storia di tre persone che tutto questo l’hanno vissuto sulla propria pelle, protagonisti del progetto fotografico “Tra le nuvole – elovun el arT” realizzato da Paola Arpone e Georgia Garofalo.

Gianmarco Negri 38 anni, di Tromello (PV)
<<Mi sono sempre sentito maschio, anche se mi chiamavo Maria e le forme del corpo si ammorbidivano. Ma 20 anni fa le 3.000 anime del paese in cui sono nato non erano pronte a vedere una ragazzina che voleva cambiare sesso. Così sono stato zitto. Mi sono laureato, ho aperto il mio studio da avvocato, ho cercato l’amore nelle donne che mi capivano. A 35 anni avevo tutto, ma non la felicità. Così nel 2014 ho iniziato l’iter della transizione: le sedute con lo psichiatra, terapia ormonale, il via libera al cambio di sesso e l’intervento per rimuovere seno, utero e ovaie. Ora c’è Gianmarco, una persona risolta. I clienti del mio studio legale sono stati fantastici: mi sono raccontato con calma e chiarezza, ho spiegato il motivo di quella barba che cresceva mentre indossavo ancora camicette da femmina e i miei desideri. Tutti hanno capito. Uno ha chiosato: “Avvocato, e lei avrà la stessa determinazione, con le nostre cause siamo in una botte di ferro”. Allora ho capito che noi transgender dobbiamo parlare e far capire  alla gente che cosa ci succede. In fondo, siamo persone che nascono nel corpo sbagliato e cercano a ogni costo di avere quello giusto>>.

Antonia Monopoli 44 anni, di Bisceglie (BT).
<<In seconda elementare il medico ha convito i miei genitori a portarmi in manicomio: lì avrebbero sistemato quel bimbo che sculettava e giocava con le bambole. Ma mia mamma spaventata, mi  prese in braccio e mi ha portata via>>. Antonia ripercorre il nastro della sua esistenza a voce bassa. <<L’adolescenza è stata un tour infernale tra psicologi che mi facevano sentire sbagliata e io mi punivo con alcool e tentativi di suicidio. A 17 anni la svolta: ho incontrato una ragazza transessuale e finalmente ho capito chi ero. L’ho seguita a Roma, poi a Milano e ho iniziato a prostituirmi. Non mi giustifico, ma all’epoca era l’unico modo per guadagnare. L’ho fatto per 10 anni, è una fase che vorrei cancellare. Proprio per evitarlo ad altri, oggi lavoro per l’associazione ALA Milano Onlus e mi occupo dello Sportello Trans: mi rivedo nelle persone che aiuto, lotto per i loro diritti, per quell’operazione che io ho avuto 4 anni fa. Ho rimosso le gonadi e per ora mi fermo qui (l’intervento totale prevede anche l’asportazione del pene, ndr). Il futuro? Mi vedo circondata da amici, sorelle e nipoti e da un compagno. Non è facile starmi accanto, ma non demordo>>

Samantha Trapanotto 42 anni, di Catania.
<<Soffro delle sindrome di Klinefelter, un’alterazione genetica dà caratteri sessuali maschili e femminili. Da bambino temevo di essere uno scherzo della natura, un ragazzino a cui cresceva il seno, un mistero per i coetanei. La famiglia è stata la mia ancora: mio papà ha arginato le mie inquietudini e ha sotenuto ogni mia scelta. Come quella di andare a Palermo e di avvicinarmi al mondo transessuale, dove ho compreso che potevo lasciar esplodere la mia femminilità. La terapia ormonale, la ricerca di un lavoro serio e l’intervento nel 2003 sono stati un arricchimento, un viaggio che mi ha portato a diventare l’individuo che sono: una donna che si occupa di amministrazione in un ospedale, che vuole cancellare stereotipi e tabù, come quello che collega transessuali a prostituzione e perversione. Ho sempre avuto storie lunghissime e non c’è stato uomo che non mi abbia detto che in me vedeva solo una donna>>.

Quanto è difficile, in Italia, cambiare identità?

Un transgender può cambiare identità sui documenti senza fare l’intervento. Lo ha stabilito una sentenza del 2015 della Corte Costituzionale. «È stata una svolta storica» nota Porpora Marcasciano della onlus Movimento Identità Transessuale.

«Non tutti possono e vogliono operarsi, sia per ragioni economiche sia per problemi fisici. Avere un documento contrario alla propria appartenenza sessuale era un problema, per esempio rendeva difficile l’accesso ai servizi sanitari o alle agenzie di collocamento».

Il costo medio dell’intervento per cambiare genere è di circa 15.000 euro: è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale, ma i tempi di attesa sono molto lunghi perché sono pochi gli ospedali che lo fanno. Molti transgender decidono perciò di farsi operare privatamente o vanno all’estero.

Fonte: Donna Moderna

Tra le Nuvole – Parliamo di transessualità

A pochi giorni dalla Giornata della Memoria delle Vittime della Transfobia, il Transgender Day of Remembrance, che si celebra in tutto il mondo il 20 di novembre, e a pochi giorni prima, della chiusura della mostra fotografica “Tra le nuvole” in esposizione fino a sabato 19 novembre, giovedì 17 novembre 2016 alle ore 18:30 presso ufficio Casa dei Diritti del Comune di Milano in via De Amicis 10, è prevista la proiezione di un documentario realizzato dalle ideatrici del progetto: Paola Arpone e Georgia Garofalo con il contributo di Zelia Zbogar per le interviste e Daniela Federico per montaggio, dedicato alle esperienze di vita e lavoro della responsabile dello Sportello Trans ALA Milano Onlus Antonia Monopoli, l’Avvocato Gianmarco Negri. A seguire ci sarà un dibattito con la presenza delle ideatrici del progetto Paola e Georgia, dei due protagonisti del documentario e promotori sopracitati e della Dottoressa in endocrinologia Stefania Bonadonna, moderato dai responsabili dall’ufficio della Casa dei Diritti. 

La mostra è una selezione di 10 ritratti allegorici di modelli transessuali Male to Female e Female to Male realizzati su uno sfondo azzurro coperto di nuvole. Le immagini esaltano ironia e fascino dei soggetti, tutti vestiti al maschile, bombetta per gli uomini e tacchi a spillo per le donne. Gli scatti sono intervallati da nove pannelli informativi contenenti alcune nozioni reali riguardanti la transessualità.

A tutti i modelli è affidato un palloncino sul quale è scritta una parola che li rappresenta, sia essa legata a un desiderio passato, a un sentire presente o a un’aspirazione futura. Ogni modello porta un piccolo oggetto distintivo, un papillon per gli uomini e un bracciale per le donne, realizzati dalla stilista argentina Noelia Paragliola e ispirati alla bandiera transgender a fasce, azzurro, rosa e bianco.

La mostra fotografica è stata lanciata dal Comune di Milano in collaborazione con ALA Milano Onlus, sostenuta da AGEDO, Arcigay CIG Milano, UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale)  AME Onlus (Associazione Medici Endocrinologi), SIMA (Società Italiana Medicina dell’ Adolescenza) e PARKS Liberi e Uguali, LeccoMilano.

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Tra Le Nuvole – Inaugurazione

Il Comune di Milano in collaborazione con ALA Milano Onlus, presenta, presso ufficio Casa dei Diritti, la mostra fotografica a cura di Paola Arpone e Georgia GarofaloTRA LE NUVOLE, in esposizione dal 3 al 19 novembre 2016 con inaugurazione giovedì 3 novembre 2016 ore 18.30 con la presenza delle autrici, della testimone Francesca Vecchioni e alcuni modelli transgender che hanno partecipato. La serata si concluderà con un aperitivo sponsorizzato da LeccoMilano.

La mostra fotografica è stata sostenuta da AGEDO, Arcigay CIG Milano, UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale)  AME Onlus (Associazione Medici Endocrinologi), SIMA (Società Italiana Medicina dell’ Adolescenza) e PARKS Liberi e Uguali.

La mostra è una selezione di 10 ritratti allegorici di modelli transgender Male to Female e Female to Male realizzati su uno sfondo azzurro coperto di nuvole. Le immagini esaltano ironia e fascino dei soggetti, tutti vestiti al maschile, bombetta per gli uomini e tacchi a spillo per le donne. Gli scatti sono intervallati da nove pannelli informativi contenenti alcune nozioni reali riguardanti la transessualità.

A tutti i modelli è affidato un palloncino sul quale è scritta una parola che li rappresenta, sia essa legata a un desiderio passato, a un sentire presente o a un’aspirazione futura. Ogni modello porta un piccolo oggetto distintivo, un papillon per gli uomini e un bracciale per le donne, realizzati dalla stilista argentina Noelia Paragliola e ispirati alla bandiera transgender a fasce, azzurro, rosa e bianco.

A corredo dell’esposizione è proiettato sulla parete centrale dell’ufficio Casa dei Diritti un contributo di video-arte, ovvero un montaggio del making-off del set fotografico e delle interviste ai modelli ritratti.

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Progetto fotografico “Tra le nuvole”

TRA LE NUVOLE” progetto fotografico di Paola Arpone e Georgia GarofaloIn origine tutto era semplice, avevano delle domande dirette, e si aspettavano risposte dirette:

  • Chi sono le persone transessuali?
  • Perchè “scelgono” di affrontare il percorso della transessualità?
  • Come vengono visti dalla comunità?
  • Perchè non se ne parla mai in maniera esaustiva?

In realtà le risposte che hanno trovato sono altre domande a risposte molteplici. Si parla di esseri umani, animi in conflitto, sentimenti tormentati, aspettative di vita, proiezioni future. Si parla di te, di me , di noi. Si parla di difficoltà, i dubbi , i contrasti interni, i contrasti esterni, la burocrazia, l’amore che viene dagli altri, l’amore verso noi stessi, la felicità nella conquista, consapevolezza. Mentre s’incamminano continuano a scoprire mondi all’interno del mondo Transgender che apre più interpretazioni. E’ a questo punto che hanno deciso la loro interpretazione, il primo approccio a tutto ciò per loro è allegorico.Un’immagine simbolica portata dalla consapevolezza, dalle decisioni forti e dalle rivalse.

Quindi il loro scenario fotografico sarà surreale, sfondo azzurro, nuvole definite, vestiti da uomo, bombetta per gli uomini e tacchi a spillo per le donne. Immagini belle e chiare, volti ironici e sorridenti. Liberamente ispirate alle immagini di Renè Magritte e all’ironia di Charlie Chaplinnell’immagine si vedrà positività, uomini e donne affascinanti, consapevoli e forti.

Il pubblico troverà nelle didascaliche spiegazioni, alternate alle foto, le nozioni reali riguardante la fatica della transessualità, che in maniera diretta e schietta si contrappongono alle immagini ironiche e solari dei modelli Male to Female ed Female to Male10 immagini (5 MtoF, 5 FtoM) con sotto descrizione del modello, 8 pannelli con spiegazioni.

Ogni modello/a terrà in mano un palloncino nel quale verrà scritto una caratteristica che rappresenta, ha rappresentato o rappresenterà lo/a stesso/a modello/a.

Inoltre si cerca due volontari, una MtoF e uno FtoM, disposti a rilasciare un’intervista sulla tematica che sarà visualizzata in uno o due monitor a loop, questo elemento video permetterà, secondo noi, allo spettatore di avvicinarsi empaticamente ai modelli fotografati e alla tematica affrontata. Tra le nuvole” rappresenta il primo passo per avvicinarsi al mondo della transessualità il titolo in maniera voluta, anticipa sia l’interpretazione fotografica, sia il concetto. Elementi dissacranti rappresentati come angeli terreni.

Per chi è interessato/a a partecipare a questo progetto fotografico può contattare direttamente le autrici:

Con il contributo di: Sportello Trans ALA Milano
Con il patrocinio di: ALA Milano Onlus