“Questione di Identità” – Meeting

Programma meeting  9 e 10 2016. 
Sabato 9 luglio 2016 presso la Sala Fondazione Caritro via Calepina 1, Trento

  • Ore 13:30 – Registrazione partecipanti.
  • Ore 14:00 – Presentazione generale e saluti.
  • Ore 14:15 – Dott.ssa Rossella Rinaldi – Identità di genere ed orientamento sessuale: uso corretto della terminologia. Panoramica sul mondo Transgender  a Trento
  • Ore 15:00 – Antonia Monopoli  – Presentazione Sportello Trans ALA Milano onlus. Storia del movimento T con panoramica dalla nascita dei movimenti al giorno d’oggi.
  • Ore 15:45 – Coffee Break.
  • Ore 16:15 – Erick Reghellin, Christina Correa e Kevin Pedron. – Introduzione alle terapie ormonali tramite contributo audio-video
  • Ore 16:30 – Avv. Gianmarco Maria Negri – Spiegazione sull’iter legale per ottenere le autorizzazioni alle operazioni e al cambio documenti in Italia e novità giurisprudenziali in materia. Introduzione alla Risoluzione 2048. Situazione legale zona Milano con riferimenti ai casi seguiti.
  • Ore 17:30 – Dott. Gabriele Vittorio Di Maio Cucitro. – Presentazione Sportello accoglienza Trans e Intersex presso IREOS di Firenze. Panoramica sulla situazione attuale in Toscana
  • Ore 18:15 – Francesca De Angelis – Presentazione del libro “Ricomincio dall’acqua”. Storia del suo percorso: attraverso il racconto affronta le paure della transizione e spiega il perché della propria rinuncia alla terapia ormonale.
  • Ore 19:00 – Chiusura prima giornata e saluti.

Cafè De La Paix – saletta esterna Passaggio Teatro Oselle 6/8. Fronte Castello del Buonconsiglio

  • Ore 21:00 – Workshop: “E se l’altro fossi io? – Percezione del sé”. Tenuto da  Katia Ferrazza, Laura Bagatella e Monica Roa, consulenti del benessere. Introduzione al concetto di benessere, alla percezione del cervello, dell’atmosfera e degli stimoli esterni. Seguirà una parte esperienzale.

Domenica 10 luglio 2016 presso la Sala Fondazione Caritro via Calepina 1, Trento

  • Ore 10:00 – Registrazione partecipanti.
  • Ore 10:30 – Presentazione seconda giornata e saluti.
  • Ore 10:45 –  Avv. Alexander Schuster – Panoramica sulla situazione europea. Panoramica sulla situazione in Trentino Alto Adige. Riferimenti ai casi seguiti.
  • Ore 11.30 – Ethan C. Ricci – Contributo audio-video mirato a far riflettere sugli stereotipi di genere.
  • Ore 12:00 – Pausa pranzo.
  • Ore 14:30 – Registrazione partecipanti.
  • Ore 15:00 – SAT VERONA – Presentazione progetto SAT (Verona e Padova). Panoramica sulla situazione attuale in Veneto.
  • Ore 15:45 – Maria Rachele Maia – Esperienza personale: essere trans nel mondo del lavoro. Presentazione della sua azienda, ideologia, obiettivi.
  • Ore 16:15 – Coffee Break.
  • Ore 16:45 – Kevin Pedron: Parenti ed amici. – Esperienza personale: il vissuto e il punto di vista di chi accompagna un ragazzo trans nel suo percorso.
  • Ore 17:15 – Gabriele Dario Belli – Esperienza personale: rapporto con i media e cambiamento della propria condizione umana e sociale nella vita quotidiana dopo l’esperienza televisiva come primo trans FtM nel programma televisivo Grande Fratello. Presentazione della sua figura di formatore e consulente per le persone trans. Presentazione della sua linea di accessori per persone in transizione.
  • Ore 18:00 – Monica Roa – Riflessione sullo status e sulle conseguenze interiorizzate che esso ha sul benessere psico fisico. Presentazione Rossolimone e linea vestiario intimo ed accessori per persone in transizione.
  • Ore 18:30 – Lory Surace – Esperienza personale: storia della propria transizione con relativo intervento di riassegnazione chirurgica in Thailandia.
  • Ore 19:00 – Chiusura evento, ringraziamenti e saluti.

NOTE IMPORTANTI: L’organizzazione si riserva di modificare, integrare ed aggiornare il programma qualora sorgano imprevisti o vi sia la possibilità di inserire ulteriori relatori.

ORGANIZZATORI:
Reghellin Erick
Correa Christina
Kevin Pedron

COLLABORATORI: 
Rossi Isabelle
Gramilano Andrea
Coppola Marianna

Qui puoi scaricare: il volantino fronte – il volantino retro

Convegno Terapeutica Artistica

Sportello Trans di ALA Milano Onlus Vi invita alla partecipazione del “Convegno Terapeutica Artistica: 12 anni di interventi nelle strutture sanitariegiovedì 19 maggio 2016 dalle ore 9.30 alle ore 13, pausa pranzo, ripresa lavori alle ore 14 alle ore 18.30, presso la Sala Napoleonica dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Il convegno si svolge all’interno del biennio di secondo livello in “Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica” 

Ore 9.30  Saluti: 

Presidente – Dott. Marco Galateri di Genola Direttore – Prof. Franco Marocco. Coordinatrici del Biennio in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica.
Prof.ssa Tiziana Tacconi e Prof.ssa Laura Tonani

Programma: 
  • Moderatore – Prof. Giorgio Bedoni, psichiatra, psicoterapeuta
Interventi: 
  • 10.00 – Dott. Luca Bernardo, Direttore Dip. Materno – Infantile – S.C. Pediatria ASST Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano. Franca Bifano, Presidente Associazione Liberamente Onlus
  • 10.30 – Prof. Fausto Petrella, già Professore Ordinario di Psichiatra, Università di Pavia; psicoanalista SPI
  • 11.00 – Prof. Pierluigi Politi, Direttore Unità Operativa di Psichiatria di Pavia. Dott. Fabrizio Pavone, Responsabile Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, Policlinico “S. Matteo” – Pavia
  • 11.30 – Dott.ssa Roberta Anniverno, psichiatra, Responsabile Centro Psiche Donna Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni – Patologie della Gravidanza; ASST Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano
  • 12.00 – Dott Saverio Ruberti, psichiatra, psicoterapeuta, Direttore Dipartimento di Salute Mentale, ASST Nord Milano – CPS di Cologno Monzese, Libero Atelier di Villa Citterio
  • 12.30 – Dott. Andrea Mambrini, Primario Oncologia, Ospedale di Carrara  
  • 13.00 – Prof. Luigi Schips, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Urologia, Ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto (Chieti) Adina Pugliese, artista

Pausa di un’ora.
Ripresa lavori:

  • 14.00 – Dott.ssa Elena Tagliaferri, medico Ematologo, Cardiologia vascolare Policlinico di Milano. Laura Ottani, Caposala CTMO Pierina Monni, Referente infermieristico di Area Oncoematologia e Medicine specialistiche
  • 14.30  Dott.ssa Benedetta Nessi, Neuropsichiatra infantile presso la UONPIA del FBF. Dott. Alberto Ottolini  Direttore Neuropsichiatria infantile Fatebenefratelli e Oftalmico Milano
  • 15.00 – Dott. Liborio Martino Cammarata, Direttore Dipartimento Patologia delle Dipendenze, SERT di Novara
  • 15.30 – Dott.ssa Barbara Rizzi, Coordinatrice Didattico – Scientifico, Presidente del CS-CSF – Hospice Casa Vidas
  • 16.00 – Antonia Monopoli; Responsabile Sportello Trans ALA Milano Onlus
  • 16.30 – Rinaldo Redaelli, Vice Segretario Generale Anci Lombardia – Arte & Fatti,  Federsanità Anci Lombardia
  • 17.00  – Egidio  Riva, Vice Presidente esecutivo A.I.S. Onlus  (Associazione Italiana Fibromialgia ). Sara Russo, artista. Veronica Mazzucchi, fibromialgica
  • 18.00 – Adina Pugliese presenta il libro “L’arte è utile. Comunque bella”

 Proiezione video e conclusioni: Prof. ssa Tiziana Tacconi, Prof.ssa Laura Tonani 

Performance teatrale “Peter Pan guarda sotto le gonne!”

Sportello Trans ALA Milano Onlus è lieto di invitarvi allo spettacolo teatrale

PETER PAN GUARDA SOTTO LE GONNE!

Trilogia sulla transessualità – Capitolo I, di Livia Ferracchiati. Domenica 15 maggio 2016 – Ingresso a sottoscrizione 10€, inizio spettacolo ore 21.00 fino a esaurimento posti. Riservato soci Arci 2016. Presso il Circolo Gagarin – Via Galvani 2bis, Busto Arsizio (VA) Un evento organizzato con il patrocinio dell’Ordine Psicologi della Lombardia con il supporto di Arci Varese, Varese C’è e Frohike.

“Lo spettacolo è il percorso intimo della formazione di un’identità e il primo capitolo della “Trilogia sulla transessualità”: un percorso in tre tappe che racconta l’esperienza della dicotomia tra corpo e mente in fatto di identità di genere. Il tema dell’infanzia transgender è affrontato attraverso il parallelismo con il romanzo di James Matthew Barrie: “Peter Pan nei giardini di Kensington”.

Nel romanzo Peter Pan scappa di casa dopo aver sentito parlare i propri genitori del suo futuro e si rifugia nei Giardini di Kensington dove vive insieme agli uccelli, e mantiene, come loro, la capacità di volare propria di tutti i neonati.

Non tutto quel che fanno gli uccelli però gli è possibile, poiché il suo corpo resta quello di un umano e allo stesso modo, quando prova a giocare con altri bambini si trova a non conoscere le loro regole. Si rivolge così al governatore dei giardini: il Corvo Salomone, il quale gli spiegherà che la sua natura è quella di “mezzo e mezzo”: non esattamente un uccello, ma neppure completamente un bambino. La natura di “mezzo e mezzo” è diventata per noi una questione di identità di genere. Raramente si riflette sul fatto che le persone transgender non sono sempre state degli individui adulti, e che il disagio di avere un corpo che non rispecchia la percezione di sé, è una condizione che si origina fin dai primi anni di vita.

Nella nostra riscrittura siamo alla fine degli anni ’90, Peter ha 11 anni e mezzo, è nato femmina ed ha lunghi capelli biondi. Wendy ha 13 anni ed è mora. Tinker Bell è una fata senza bacchetta, ma con una polaroid al collo.  Scoprire i primi impulsi sessuali, gestire il primo innamoramento e gli scontri con i genitori per affermare la propria identità sono le prove che spettano al nostro giovane eroe.  Peter “non è esattamente una femmina, ma precisamente un maschio” e nessuno sembra accorgersene.”

A seguire gli interventi di Gianmarco Negri, avvocato specializzato nell’iter legale di transizione FtM e MtF; Roberta Ribali, Neuropsichiatra e Psicoanalista, Consulente del Tribunale di Milano per le Tematiche di Identità di Genere; Antonia Monopoli, responsabile Sportello Trans ALA Milano Onlus

ATTENZIONE: l’ingresso è esclusivamente riservato ai soci Arci 2016. Sarà possibile presentare domanda di adesione all’ingresso, versando la quota associativa di 10€. La tessera ha validità per tutto il 2016 in tutti i circoli Arci. Per info: info@circologagarin.it
Per approfondimenti evento realizzato su facebook: Peter Pan guarda sotto le gonne!

Progetto fotografico “JudgeMe”

C’è stato un momento nella mia vita di Veronica Zerbetto , dove del giudizio delle persone non le importava minimamente, poi qualcosa è cambiato, non sa ancora cosa, e spesso il sentirsi giudicata le ha frenato nel percorso fotografico.

Con il tempo si è resa sempre più conto che è cosa inevitabile, tutti giudichiamo tutto, ormai è diventata cosa normale, ed è sempre facile farlo quando si incontra qualcosa di diverso, vissuti e scelte diversi dai propri.  Ecco perché la scelta di JudgeMe.

L’intento è quello di unire delle storie di persone diverse tra loro, ma per quanto diverse, tutte abituate a vedere sempre dita puntate contro, per le loro scelte, o per le loro azioni.

Veronica è venuta a conoscenza dello Sportello Trans di Ala Milano un giorno casualmente, tramite un sito, e così a sensazione ha deciso di provare a contattare tramite mail. Le ha risposto subito Antonia Monopoli, che si è dimostrata molto disponibile fin da subito ad aiutarla in questa sua idea, mostrandole e spiegandole il grande lavoro che c’è dietro a tutto ciò che svolgono con grande entusiasmo, ovviamente Veronica spera di poter trovare delle persone altrettanto disposte a far parte di questa esperienza in prima persona.

Spiegazione del progetto: In questo progetto i soggetti si devono mostrare per quello che sono, raccontandosi per quello che sono, dando la possibilità al pubblico di giudicarli liberamente, spogliandosi di qualsiasi paura. Le foto saranno dei ritratti, il soggetto sceglierà come vestirsi, come mostrarsi e il luogo dove vorranno essere fotografati (un parco, un muro, un tetto..) con l’unico scopo di sentirsi a proprio agio ed essere semplicemente se stessi. In seguito, si chiederà al soggetto di scrivere qualcosa di loro sulla loro esperienza di vita e di transizione, o di rispondere eventualmente a qualche domanda, ma anche qui si vorrebbe che ognuno si sentisse libero/a di esprimersi come meglio crede.  Quindi giudicate, giudicatemi, giudicatevi.

Per chiunque voglia aiutare Veronica in questo progetto o avere delle informazioni a riguardo può contattarla alla sua mail personale:  zerbettoveronica@gmail.com 

Progetto tesi: “L’infermiere oltre i pregiudizi”

Nuove prospettive infermieristiche per le persone con disforia di genere.

Mi chiamo Dionigio Prodi e sono un laureando in Infermieristica. Il mio percorso accademico mi ha costantemente messo a confronto con una realtà assistenziale sempre più incentrata sulla persona nella sua totalità. Linea conduttrice di tutto il corso è stata la sensibilizzazione verso l’assistenza a quella categoria di persone cosiddette fragili, a cui non appartengono solo gli anziani ma anche persone extracomunitarie, emarginati o persone che rappresentano una “minoranza” rispetto alle persone cosiddette “normali”. Ho quindi deciso di mettermi in discussione con una tematica a me non sconosciuta, in quanto facente parte integrante della comunità LGBT, ma che ancora non avevo affrontato sotto un profilo professionale e di analizzare come venisse progettata un’assistenza infermieristiche alle persone con disforia di genere. La mia ricerca bibliografica sulle banche dati mi ha sconcertato. A tutt’oggi non esiste un modello di assistenza rivolta a questa categoria, nonostante stia acquisendo una fetta di rappresentanza sempre più presente nella nostra società.

E’ così che mi sono lanciato in questo progetto, finalizzato alla stesura della tesi di laurea. Il progetto è incentrato sulla persona e sui bisogni infermieristici che potrebbero essere compromessi. Ho inizialmente contattato la presidentessa del MIT di Bologna, Porpora Marcasciano che mi ha accolto nel suo studio per un colloquio che, nonostante il mio progetto fosse di sicuro interesse, mi ha posto dei problemi burocratici e logistici rappresentati dalla distanza Milano-Bologna e mi ha messo in contattato con Antonia Monopoli responsabile dello Sportello Trans ALA Milano Onlus, che con grande professionalità e tanto cuore si è resa disponibile ad aiutarmi. Fino ad ora l’infermiere è sempre stato confinato nel ruolo dell’assistenza perioperatoria, ma in realtà il suo compito è quello di prestare assistenza in toto alla persona per garantirle il maggior benessere possibile. Si tratta di un progetto tutto nuovo, non ancora sperimentato in ambito infermieristico e spero che possa dar nuova luce alla problematica affinchè non si possa definire più tale. Per poter fare tutto ciò, ho però bisogno della collaborazione di molte persone transessuali e transgender in tutte le sue sfaccettature, al di là dei luoghi comuni che girano nella società. Vorrei riuscire ad intervistare 50 MtF e 50 FtM a cui non verrebbe posta nessun tipo di domanda se non quella di raccontare la propria esperienza, dando risalto anche alla parte sanitaria. Voglio usare la tecnica della medicina narrativa proprio perchè sono consapevole della sofferenza che si vive in una situazione del genere e per evitare domande che possano evocare situazioni o emozioni dolorose. Tutto questo nel massimo rispetto sia della persona che della privacy. Cerco quindi volontarie e volontari che abbiano voglia di raccontarsi consci di avere davanti una persona che li accoglie e che non giudica. Ho creato una pagina facebook dal nome TRANSparent Nursing, ma ho messo i massimi criteri di riservatezza a tutela di tutti. Per potervi accedere si può chiedere o ad  Antonia Monopoli o direttamente a me. Sono anche raggiungibile al numero 3294570814. Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno aiutarmi in questo importante progetto. Dionigio Antonio Prodi

Sguardi Trans – L’Altro Martedì 3a puntata 2015/2016

Care lettrici e cari lettori, come accennato nell’articolo precedente “Storie Transgender”, Antonia Monopoli responsabile Sportello Trans di ALA Milano Onlus e curatrice della rubrica denominata “Sguardi Trans” storie di vita quotidiana di persone transgender e transessuali all’interno della tra(n)s-missione radiofonica “L’altro Martedì” di Radio Popolare condotta da Eleonora Dall’Ovo, nella terza puntata del palinsesto 2015/2016 andata in onda il 15 marzo 2016 è stato intervisto Christian Zecca, ragazzo transgender FtM di 36 anni in transizione da femmina a maschio dal 2011, nato e vive a Milano, vegano, regista montatore video e petsitter.
Inoltre se volete saperne di più abbiamo inserito la sua bionarrazione:

“Mi chiamo Christian Zecca, detto Chris, ho 36 anni, sono nato ed attualmente vivo a Milano ed ho iniziato il mio percorso di transizione nel novembre del 2011, dopo cinque anni di dubbi, ricerche di informazioni sull’argomento e confronto con altre persone trans (dal 2006 avevo già iniziato a parlare al maschile e a chiedere ad amici e familiari di fare altrettanto). Tra i primi contatti reali che presi al di là delle ricerche su internet, ci fu lo Sportello Trans ALA Milano Onlus: chiesi un appuntamento con Antonia Monopoli, la responsabile, che fu gentile ed accogliente e mi diede molte informazioni sul percorso e contatti di professionisti. La decisione di iniziare la transizione, così come precedentemente (nel 2002) quella di diventare vegano, sono state le migliori che abbia mai preso, quelle che hanno cambiato in meglio la mia vita, indirizzandomi su una strada totalmente nuova e luminosa, alleggerendomi e rafforzandomi. La mia famiglia, al di là dell’iniziale comprensibile paura, ha accolto quanto da me maturato e mi ha appoggiato anche economicamente, per questo sono molto grato soprattutto a mio padre, che ha fatto sì che il percorso sia stato più semplice. Ho avuto attorno a me il supporto di tante bellissime persone, e ciò ha reso ancora più naturale una scelta che ritenevo ormai la più giusta nonché l’unica praticabile. Dal dicembre 2014 ho ufficilamente terminato il percorso burocratico che ha portato al cambio di documenti dal femminile al maschile, pertanto è dal allora che anche per lo Stato sono Christian. Sono un regista e montatore video di formazione, ma, grazie al mio feeling con gli animali, che a loro volta mi danno moltissimo, lavoro anche come petsitter. Amo cimentarmi nell’ambito del sociale e di tutto ciò che è in linea con i principi etici su cui, cercando di essere sempre il più possibile coerente, baso la mia quotidianità. Dall’anno 2000 ho realizzato prodotti video di diverso genere in qualità di operatore, regista e soprattutto montatore. Tra questi amo ricordare una docufiction tesa a sensibilizzare sulla prevenzione dell’AIDS, uno spot contro la violenza sulle donne, e uno spot sull’antivivisezionismo.

Una volta ero una persona molto arrabbiata col mondo, la media della gente mi irritava e provavo poca empatia nei confronti dei miei simili (pur essendo sempre stato il più possibile gentile con tutti), questo perché non mi sentivo a mio agio con me stesso e reagivo con rabbia, difendendomi subito come un animale ferito: ciò mi ha portato a perdere tempo prezioso deprimendomi, oltre che una compagna. Ora sono alla costante ricerca di migliorare me stesso e mi sto dedicando allo studio della recitazione teatrale, ho avuto l’onore di collaborare con la Compagnia Teatrale Atopos fondata da Marcela Serli ed Irene Serini, e che si occupa di sondare tematiche legate all’identità di genere. Il teatro mi sta dando moltissimo, è uno strumento magico che mi ha aiutato a vivere meglio il mio corpo ed il contatto con gli altri e ad affinare l’ascolto al di là del verbale, ed è ora fondamentale nella mia vita.

Ora so che non bisogna mai fermarsi, bisogna sempre mettere in campo le proprie forze e credere in sé, anche se a volte è molto difficile. Ho imparato e sto ancora imparando che solo parlando in modo tranquillo con le persone, cercando di mettersi nei loro panni anche quando sarebbe più semplice mandarle a quel paese, provando a comprendere le loro paure e i loro muri, spogliandosi di preconcetti, veleni, rigidezza ed evitando autoghettizzazioni si possono fare passare dei messaggi importanti: anche se può essere dura, sono ultra convinto che sia la strada giusta. Non ho nessun problema a parlare del mio percorso quando se ne presenta l’occasione, ed è anzi sorprendente ed arricchente notare le reazioni positive di persone insospettabili perché molto lontane dalla tematica.”

ovviamente per approfondimenti vi suggeriamo di ascoltare la tra(n)s-missione cliccando il podcast.radiopopolare.it. Un carissimo saluto e alla prossima.


Sguardi Trans – L’Altro Martedì 2a puntata 2015/2016

Care lettrici e cari lettori,
come accennato nell’articolo precedente “Storie Transgender”, Antonia Monopoli responsabile Sportello Trans di ALA Milano Onlus e curatrice della rubrica denominata “Sguardi Trans” storie di vita quotidiana di persone transgender e transessuali all’interno della tra(n)s-missione radiofonica “L’altro Martedì” di Radio Popolare condotta da Eleonora Dall’Ovo, nella seconda puntata del palinsesto 2015/2016 andata in onda il 22 dicembre 2015 è stato intervisto Gianmarco Negri, ragazzo transgender FtM  di  37 anni in transizione da femmina a maschio da un anno e mezzo, è Avvocato e risiede nella provincia di Pavia dove ha avviato lo studio legale di cui è titolare, opera in ambito penale e civile con particolare attenzione alle tematiche di tutela della persona, diritto all’identità di genere, riconoscimento dei diritti negati, difesa delle discriminazioni e dalle violenze in ogni ambito umano.
Inoltre in questo articolo inseriamo una bionarrazione  dell’intervistato:

“Ho iniziato la mia transizione Ftm da femmina a maschio all’età di 35 anni e, ad oggi, non ho ancora rettificato i documenti, ragion per cui mi interfaccio agli altri, anche professionalmente, con un’identità burocratica dissonante rispetto al mio aspetto fisico.

In questa mia bionarrazione vorrei raccontare le esperienze che la mia transizione mi ha portato ad affrontare in relazione al rapporto con il mondo esterno, sia nel contesto lavorativo e sia in quello privato, in particolare soffermandomi sulla possibilità di aprire canali di dialogo reciproci con persone che nulla sanno di transizione e dando voce allo stupore e alla soddisfazione suscitata in me ogni volta in cui il mio interlocutore, da un’iniziale diffidenza dei confronti delle persone in transizione, si è acceso di vivo interesse e partecipazione alle tematiche di genere.

I contesti in cui sono avvenuti i miei outing sono i più diversificati: dalle aule dei Tribunali, al mio studio, alle volte in cui mi son fermato a parlare con i miei compaesani anche per strada o nei negozi. Appena ho occasione parlo volentieri della mia transizione, questa insieme ad alcuni aspetti della mia professione, è la mia forma di attivismo quotidiana.

Ho lasciato che le persone, le quali desideravano farlo per un senso di conoscenza, mi attraversassero pensieri e  sentimenti affinché potessero conoscermi profondamente in ogni mia verità e autenticità.

Pur con molte innegabili difficoltà, e con un impegno e dedizione enormi, se dovessi immaginare la mia transizione in termini di “esperimento sociologico”, lo definirei meravigliosamente stravolgente. Un viaggio sì costellato da difficoltà ma anche da emozioni uniche”.

ovviamente per approfondimenti vi suggeriamo di ascoltare la tra(n)s-missione cliccando il podcast.radiopopolare.it. Un carissimo saluto e alla prossima.

Progetto fotografico “Dysphoria”

“Cosa significa essere transessuali, o meglio transgender, e cosa cercano queste persone? Il comportamento sessuale, così tanto discusso dalla società, seppur strettamente connesso, ha un ruolo secondario, perché non è questo, bensì la ricerca di una propria identità di genere diversa da quella “prescelta alla nascita“, a spingere queste persone a fare tanto e a subire tutte le conseguenze delle loro scelte, pur di sentirsi bene con se stesse. Sentirsi bene nel proprio corpo e nella propria psiche, che non sentono loro, ma che non possono restituire al mittente come fosse un regalo non gradito.”

Queste sono alcune delle motivazioni alla base del progetto fotografico di Daniele Vannini dal tema “Dysphoria, un progetto che prende forma grazie alla collaborazione di Antonia Monopoli, responsabile dello Sportello Trans ALA Milano.

Daniele, fotografo trentenne della provincia milanese, utilizza il mezzo fotografico per conoscere, vivere e raccontare quelle realtà che spesse vengono additate dalla società come immorali, pericolose, scomode, utilizzando l’empatia e la curiosità come strumento primario per il suo lavoro.

Daniele immagina, e scrive: “Mentre Antonia mi parla, tento di immaginare come sarebbe se fosse toccato a me, se fossi stata femmina in corpo di maschio. Vedermi allo specchio e non riconoscermi. Io, estranea per me stessa. Io, imprigionata in una pelle che vorrei strappar via. Sentirmi da sola e non volerci credere, pensando “non è vero, è solo un momento e passerà“. Ma non passa, anzi, si fa sempre più forte e impossibile da ignorare. Mi nascondo, per tentare di essere me stessa. Mi trucco, mi vesto come qualsiasi altra donna, mi atteggio come qualsiasi altra ragazza, lontana dagli sguardi del mondo, non per farmi ammirare, ma per scappare nel mio vero io, almeno per un momento. Sono spicchi di me stessa, briciole di libertà gelosamente celate, attimi vitali come l’aria. Ma come tenere nascosta quella che sono al resto del mondo per sempre? Come convivere con questa pelle, come accettare di vivere veramente solo per qualche ora al giorno, chiusa in queste quattro mura? E allora prendo una scelta, inizio il mio percorso, la mia trasformazione, e alle difficoltà se ne aggiungono altre. La famiglia che non capisce, la società che giudica e prende di mira, il lavoro perso perché “nessuno vuole sul posto di lavoro una specie di clown, tanto più se é frocio“. E non trovando altro, con lo stomaco che pretende di mangiare, faccio quello che non avrei mai immaginato di fare, vendendo quello che di più caro ho: me stessa.  Prostituisco quello per il quale ho lottato e subito tutto quanto. Mi prostituisco in nome della mia libertà, che chiede il conto e mi fa perdere l’amore, la stima per quella che sono. Depressa, sola, spaventata. Finché, un giorno, prendo in considerazione l’idea di dire Addio a tutto e a tutti. E forse, un giorno…sarà troppo tardi.”

Attualmente Daniele lavora con due ragazze impegnate nel loro percorso MtF conosciute grazie ad Antonia, ma desidera entrare in contatto con altre persone da inserire nel progetto. La ricerca è rivolta sia a persone MtF che FtM, senza limiti d’età o di nessun altro tipo. Per chi fosse interessato/a, o semplicemente volesse ricevere ulteriori informazioni mail: danivannini@gmail.com

 

Storie Transgender – L’Altro Martedì 2a puntata 2015/2016

Storie Transgender” per la seconda puntata del palinsesto 2015/2016 Antonia Monopoli responsabile dello Sportello Trans di ALA Milano Onlus,  nella sua rubrica denominata “Sguardi Trans“ che si svolgerà questo martedì 22 dicembre dalle ore 20.30 alle 21.30, durante la tra(n)smissione radiofonica omosessuale e transgender de “L’Altro Martedì” condotta da Eleonora Dall’Ovo e il suo team.  Le storie e le persone che si propongo in questa trasmissione di volta in volta sono diverse,  l’impostazione dell’intervista ha la stessa matrice di domande, per esempio: chi è la persona (presentazione sintetica), che attività lavorativa svolge? se la svolge; se ha avuto discriminazioni di vario tipo in vari contesti? come li ha affrontati se li ha affrontati; la transizione ha inciso negativamente o positivamente con il rapporto con la famiglia? come ha affrontato? ; la transizione ha inciso negativamente o positivamente con l’amore? attualmente c’è l’amore? oppure no?; quali sono i progetti futuri?; ed infine quale suggerimento vuole dare a chi inizia un percorso di transizione. In questa puntata sarà presente un ragazzo transgender ftm, Gianmarco Negri. La tra(n)smissione la potete ascoltare su Radio Popolare 107.600 Mhz, satellite Eutelsat Hot Bird 8, 13° est, 11.541Mhz. Vi aspettiamo.

Figli diversi di famiglie immigrate: il progetto “Seconde Generazioni LGBT”

Le seconde generazioni LGBT – ovvero le figlie e i figli di stranieri con percorsi di orientamento sessuale (omosessuale) e/o identità di genere (transessuale) – sono una realtà presente nelle nostre città che solo di recente è stata presa in considerazione nella sua specificità. Lo scorso 5 Novembre presso l’ufficio Politiche Sociali Casa dei Diritti del Comune di Milano sono stati presentati i primi risultati di un progetto che, ha tra gli altri obiettivi, quello di evidenziarne i percorsi. Il Guado (gruppo di riflessione su fede e omosessualità) ha chiesto a Massimo Modesti (pedagogista e antropologo) e ad Antonia Monopoli (responsabile dello sportello Trans ALA Milano Onlus), che hanno partecipato attivamente a questo progetto di partecipare e illustrare, in compagnia di alcuni attori protagonisti della loro ricerca giovani omosessuali che provengono da famiglie immigrate, all’incontro che si terrà sabato 5 dicembre alle ore 17 presso la sede del Guado in via Soperga 36 – Milano. Dopo l’incontro, alle ore 20.00, sarà possibile partecipare alla cena comunitaria (per prenotarsi o per informarsi scrivere a: gruppodelguado@gmail.com oppure chiamare il 347 7345323).