Forze dell’Ordine contro Omofobia e Transfobia

PROGRAMMA:

  • Ore 10:30 – Apertura della Conferenza, saluti di benvenuto e introduzione del programma – presentazione di Polis Aperta, Associazione LGBT di appartenenti alle Forze Armate e alle Forze dell’Ordine.
  • I Parte: “Sicurezza e Comunità: Forze di Polizia contro Omofobia e Transfobia”, il ruolo fondamentale di chi indossa l’uniforme nella lotta contro le discriminazioni e i crimini ai danni della comunità LGBT.

Conoscenza e Formazione.

  • Cosa è stato fatto, e cosa si può fare, le esperienze formative in Italia e all’estero. Percezione e Paura.
  • Fine dell’antagonismo tra operatori e comunità, come superare il fenomeno della mancanza delle denunce di fronte ad un aumento dei crimini Omo/Lesbo/Bi/Transfobici.
  • I Casi.
  • Conoscerli per contrastarli, uno sguardo sui recenti fatti di cronaca.

Interverranno rappresentanti delle Forze dell’Ordine e autorità istituzionali:
il Vice Console degli Stati Uniti d’America per la Stampa e la Cultura a Milano, Deputy Public Affairs Officer, Rami SHAKRA; il Membro della Knesset (Parlamento Israeliano) Amir OHANA; il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Dr. Stefano CHIRICO, in rappresentanza dell’O.S.C.A.D. (Osservatorio Contro gli Atti Discriminatori del Ministero dell’Interno), il Direttore dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) Francesco SPANO, il Presidente ANDDOS (Associazione Nazionale contro le Discriminazioni da Orientamento Sessuale) Mario Marco CANALE, la Responsabile dello Sportello Trans A.L.A. Milano, Antonia MONOPOLI.

Pausa

  • II Parte: “Sindacati e Lavoratori LGBT in Polizia: Libertà e Uguaglianza nel Lavoro e nella Vita”, apprendere e condividere le buone prassi nazionali ed internazionali per l’inclusione e l’uguaglianza dei lavoratori delle Forze di Polizia, a prescindere dal loro orientamento sessuale e identità di genere, e riflettere sulla responsabilità ed il ruolo delle organizzazioni sindacali.
  • I Rami della Discriminazione.
  • Sesso, Età, Religione, Razza, Malattia e/o disabilità, Orientamento Sessuale e di Genere, inclusione ed uguaglianza sul lavoro.
  • Il Mobbing Omo/Lesbo/Transfobico.
  • Quando non importano le capacità, quando è la sola vita privata a qualificarti, le organizzazioni sindacali devono creare un luogo di lavoro sicuro per i dipendenti.
  • Violenza Fisica e Psicologica.
  • Anche oggi la lingua ferisce più della spada.

Interverranno rappresentanti delle maggiori sigle sindacali confederali e di categoria: Dr.ssa Evelina ARGURIO, Responsabile dello Sportello contro le discriminazioni del S.I.L.P./C.G.I.L., il Dr. Fabrizio CAIAZZA, Coordinamento Diritti U.I.L./F.P.L., e la Dr.ssa Sarah MUSOLINO, Dipendente del Ministero dell’Interno in ruolo civile.

Pausa Pranzo

  • III Parte: “Transessuali in Uniforme… è veramente un tabù?”, uno sguardo sulla situazione italiana e mondiale sulla condizione dei colleghi in transizione e sul triplo ostacolo dell’accettazione personale, sociale e nelle caserme.

Interverranno per raccontante le loro storie:
il Sergente Liam RUBIN, adesso civile, arruolata nell’esercito israeliano come Linoy, congedata come Liam alla fine del regolare servizio di leva; per l’Italia Stefania PECCHINI, Assistente della Polizia Locale di San Donato Milanese.

  • Video messaggio dell’On. Ulrike Lunacek, Vicepresidente del Parlamento Europeo e Co-presidente dell’Intergruppo LGBTI

Pausa

  • IV Parte: “Polis Aperta: Traguardi Raggiunti e Nuovi Orizzonti”, uno sguardo su quanto fatto fino ad oggi e gli obiettivi dell’immediato futuro.
  • Presentazione dell’E.G.P.A. (European LGBT Police Association).
  • Video della Prima Conferenza Mondiale delle Forze di Polizia LGBT, tenutasi ad Amsterdam dal 3 al 6 agosto 2016.
  • Video promozionale di presentazione della prossima Conferenza Europea che si terrà a Parigi (Francia) nel 2018.
  • Video promozionale di presentazione della Seconda Conferenza Mondiale che si terrà a Toronto (Canada) nel 2019.

La Conferenza verrà moderata: dalla Dr.ssa Simonetta MORO e dal Dr. Gabriele GUGLIELMO, rispettivamente Presidente e Segretario Nazionale di Polis Aperta, in forza nei Corpi di Polizia Locale dei Comuni di Bologna e Torino.

Nel Corso della Conferenza verranno consegnati per la prima volta, a coloro che indossando una divisa si siano distinti nella battaglia per i Diritti Civili della comunità LGBT, anche non facendone parte, i Laurel Hester Awards, targhe onorarie in memoria del Tenente di Polizia statunitense che, ormai malata terminale, lottò fino all’ultimo giorno della sua vita affinché alla sua compagna fossero riconosciuti gli stessi privilegi che spettavano ai coniugi dei colleghi etero.

  • Ore 17:30 – Chiusura della Conferenza, ringraziamenti e saluti finali.

Al termine di ogni sessione ci sarà la possibilità di:
per il pubblico di intervenire e porre domande inerenti gli argomenti trattati.

Potete scaricare la locandina

TRA LE NUVOLE – Comunicato stampa


UN PROGETTO FOTOGRAFICO DI PAOLA ARPONE E GEORGIA GAROFALO

  INGRESSO LIBERO 3/19 NOVEMBRE 2016

Via De Amicis 10 Milano 

A pochi giorni dalla Giornata della Memoria delle Vittime della Transfobia, il Transgender Day of Remembrance, che si celebra in tutto il mondo il 20 di novembre,  il Comune di Milano in collaborazione con ALA Milano Onlus, presenta, alla Casa dei Diritti di Milano, la mostra fotografica a cura di Paola Arpone e Georgia Garofalo: TRA LE NUVOLE – ELOVUN EL ART, in esposizione dal 3 al 19 novembre 2016 con inaugurazione alla presenza delle autrici, e della testimone Francesca Vecchioni apertura al pubblico e aperitivo giovedì 3 novembre 2016 alle ore 18:30.

La mostra è una selezione di 10 ritratti allegorici di modelli transessuali Male to Female e Female to Male realizzati su uno sfondo azzurro coperto di nuvole. Le immagini esaltano ironia e fascino dei soggetti, tutti vestiti al maschile, bombetta per gli uomini e tacchi a spillo per le donne. Gli scatti sono intervallati da nove pannelli informativi contenenti alcune nozioni reali riguardanti la transessualità.

A tutti i modelli è affidato un palloncino sul quale è scritta una parola che li rappresenta, sia essa legata a un desiderio passato, a un sentire presente o a un’aspirazione futura. Ogni modello porta un piccolo oggetto distintivo, un papillon per gli uomini e un bracciale per le donne, realizzati dalla stilista argentina Noelia Paragliola e ispirati alla bandiera Transgender a fasce, azzurro, rosa e bianco.

A corredo dell’esposizione è proiettato sulla parete centrale della Casa dei Diritti un contributo di video-arte, ovvero un montaggio del making-of del set fotografico e delle interviste ai modelli .

In occasione degli ultimi giorni di apertura al pubblico della mostra, il 17 novembre 2016 alle ore 18:30 è previsto un dibattito condotto dai relatori della Casa dei Diritti in cui interverranno i protagonisti e promotori dell’iniziativa Antonia Monopoli e Gianmarco Negri, preceduto dalla proiezione di un documentario dedicato alle loro rispettive esperienze di vita e lavoro realizzato da Paola Arpone e Georgia Garofalo con il contributo di Zelia Zbogar per le interviste e Daniela Federico per montaggio.

PAOLA ARPONE  ENOPRA ALOAP

Paola Francesca Arpone nasce a Milano. Intraprende sin da giovanissima la carriera fotografica collaborando con Oliviero Toscani, Guido Harari, Giuseppe Pino, Pino Guidolotti e altri, al SuperStudio 13 di Milano dove lavora come assistente fotografa. Dal 1997 diventa fotografa professionista. Ha pubblicato su riviste e quotidiani come Style, Class, Panorama, Il Corriere della Sera, Io Donna, La Repubblica e altri. Ha anche collaborato con case discografiche ritraendo artisti come Tiziano Ferro, Paolo Nutini, Arisa, Giuliano Palma e Cristina Donà. Come fotografa pubblicitaria e corporate ha lavorato con diverse agenzie e compagnie quali Leo Burnett, Ebehard e Virgin Radio.

GEORGIA GAROFALO  OLAFORAG AIGROEG

Diplomata presso la scuola del fumetto di Milano nel 2003, intraprende la carriera di scenografa presso villaggi turisti e produzioni cinematografiche indipendenti. Nel 2005 approda all’Atelier Quattordici Grafica Upiglio 22205 dove si appassiona all’arte incisoria e nel quale lavorerà per un breve periodo come stampatrice qualificata, in quei anni con l’appoggio di stampatori noti come Daniela Lorenzi e Daniele Upiglio partecipa a mostre collettive come “13×17  www.padiglioneitalia” a cura di Philippe Daverio & Associati mostra itinerante tutt’ora riproposta in tutta Italia, e “Corrispondencia” a cura di Helena FreddiCentro Universitario Belas Artes de Sao Paulo du Brasil, Daniela LorenziDa stampatrice calcografica a stampatrice fotografica il passaggio e’ breve, questo le permetterà di avvicinarsi alla tecnica fotografica e di grafica digitale. A Maggio 2015 riprende il suo percorso artistico con una personale fotografica, col quale dà inizio a contaminazioni creative. Attualmente lavora come freelance fotografa collaborando con studi fotografici, privati, agenzie di eventi ed enti regionali quali Alto Adige-Sud Tirol (per manifestazioni al padiglione Alto Adige in Expo2015),
e stampatrice calcografica presso A14.

Si ringraziano i modelli Antonia, Gianmarco, Eleonora, Diego, Gloria, Christian, Annalisa, Federico, Samantha, Emanuele, e Daniela Federico per il montaggio video, Tea Dragano per la postproduzione foto, Zelia Zbogar per i testi e le interviste,  la stilista Noelia Paragliola e Valentina Grassini per il font delle scritte.

INFO Casa dei Diritti via De Amicis 10 Milano Tel 02.88441641
e-mail: pss.casadeidiritti@comune.milano.it

Sportello Trans ALA Milano via Boifava 60/A Milano Tel 3777079633
e-mail: info@sportellotransalamilano.it

scarica il comunicato stampa

Gruppo AMAto “Sportello Trans ALA Milano Onlus”


Il gruppo di Auto Mutuo Aiuto (AMAto) è qualcosa che va oltre
la semplice somma delle persone, è uno stile di vita fondato sulla reciprocità una fonte per superare situazioni di disagio


Il gruppo AMAto si svolge in un contesto intimo, filtrato e protetto, creato per permettere il confronto sereno e libero fra persone che desiderano approfondire il tema dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale in ogni sua sfumatura. E’ un’opportunità di incontro, un luogo dove poter essere accolti ascoltati e ascoltarsi mutualmente senza giudizi, in un clima armonioso.

Lo scopo del Gruppo è quello di creare, attraverso il contributo di ciascun componente, un ambiente all’interno del quale condividere riflessioni ed esperienze di vita tra persone che hanno in comune un percorso di ricerca e di approfondimento dei temi relativi all’affettività e all’identità di genere: ruoli di genere, percorsi di transizione medicalizzati e non medicalizzati, sperimentazione dei generi tramite l’utilizzo degli abiti, momenti di indagine personale del genere di appartenenza o di elezione.

L’ auto mutuo aiuto sviluppa e migliora le competenze di vita e relazionali dei partecipanti nonché la capacità di scoprire sé stessi, di identificarsi, di accrescere l’autostima e di individuare quale potrebbe essere il percorso migliore per il raggiungimento del proprio equilibrio psicofisico. Il Gruppo è un luogo nel quale le persone possono attingere dalle esperienze degli altri cogliendo spunto ed esempio, per la soluzione delle proprie problematiche, anche dai risultati positivi ottenuti dai partecipanti attraverso le strategie che essi hanno condiviso.

Favorisce la socializzazione e offre l’occasione di scoprire le risorse interiori per poter affrontare i disagi con forza e atteggiamenti positivi. Può aiutare a cambiare i propri schemi mentali, attraverso la crescita personale che deriva dal confronto con altre esperienze che facilitano la capacità di vedere le cose anche in diverse e sconosciute prospettive.

Si propone come forma di aiuto mutuale non alternativo ad altri approcci: psicoterapeutici, psicologici o di altra natura medica, ai quali non si sostituisce. Qualora la persona sentisse la necessità di un supporto mirato in tal senso, dovrà rivolgersi a professionisti esperti e competenti. In tal senso si segnala che, tra le altre, all’interno dello Sportello Trans è attiva l’“Area di Sostegno Psicologico” nella quale operano professionisti esperti nei temi sviluppati dal Gruppo pertanto, chi volesse, potrà chiedere alla responsabile dello Sportello Trans i loro recapiti.

I partecipanti al Gruppo sono alla pari: aiutarsi mutualmente è una norma del gruppo. La partecipazione è spontanea ed è aperta anche alle famiglie, agli amici, ai parenti ed alle persone che si relazionano con i componenti del Gruppo e che desiderano approfondire i temi che lo stesso sviluppa.

La partecipazione al Gruppo non comporta alcun coinvolgimento automatico oppure obbligatorio nelle attività che lo Sportello Trans decidesse di attivare, promuovere o patrocinare all’esterno.
Viceversa si invitano i componenti del Gruppo, qualora volessero partecipare ad iniziative pubbliche in qualità di “membri del Gruppo AMA Sportello Trans ALA Milano Onlus”, di interpellare prima Antonia Monopoli che, essendo la responsabile dello Sportello Trans, è l’unica ad averne la rappresentanza all’esterno.

Lo spirito del Gruppo consiste nell’affrontare insieme un cammino di crescita, mettendo a disposizione problematiche e soluzioni personali, accettando ed offrendo supporto e solidarietà reciproca, offrendo la propria esperienza come spunto di riflessione e di evoluzione per gli altri componenti.

Il metodo si fonda sull’azione partecipata delle persone che, a partire da un problema, da un disagio, da un bisogno, nel gruppo si attivano e si aiutano, portando ciascuna qualcosa di sé: la propria storia, la propria esperienza, le conoscenze e le competenze.

I facilitatoriAntonia Monopoli e Gianmarco Negri, sono anch’essi alla pari e aiutano il gruppo a scambiare emozioni, sentimenti e pensieri. Non interpretano, parlano di sé e favoriscono la responsabilizzazione individuale e collettiva, garantendo il rispetto delle regole del gruppo e facilitandone la condivisione.

La responsabilità è personale, nessuno nel Gruppo è responsabile per qualcun altro: si può essere emotivamente coinvolti, dal racconto di vita dei partecipanti, con i quali ci si relaziona ed ai quali si offrono spunti di riflessione o prospettive personali, ma questo non significa avere la responsabilità della loro vita o di parte di essa.

La  comunicazione che si instaura all’interno del Gruppo corrisponde al bisogno umano di accoglienza di sé,  di riconoscimento e di rispetto. Il coinvolgimento emotivo alla vita del Gruppo, il confronto con modi di pensare e di essere diversi, la circolarità della comunicazione, conducono la persona a riconoscere e sperimentare capacità e caratteristiche personali.

L’elaborazione delle esperienze condivise diventano il terreno fertile al cambiamento ed alla crescita non solo dei singoli componenti del Gruppo ma anche del Gruppo collettivamente inteso.

LE REGOLE
di seguito elencate sono quelle che il Gruppo ha scelto per sé stesso e che il Gruppo potrà modificare, integrare, sostituire o eliminare:

IN GENERALE

1) Il Gruppo è un luogo di incontro e non di scontro: è chiesto a tutti i partecipanti di essere sempre gentili, rispettosi, educati, non giudicanti, di non alzare il tono della voce e di non cercare di prevaricare sugli altri.
2) L’identità dei partecipanti e ciò che viene discusso all’interno del Gruppo non dovranno assolutamente essere  riferiti a terzi.
3) Le nuove partecipazioni al Gruppo dovranno essere accordate dalla Responsabile dello Sportello Trans:  Antonia Monopoli.
4) La presenza non comporterà obbligo di continuità, si parteciperà al Gruppo quando lo si riterrà necessario o utile.
5) Il gruppo sarà aperto alle relazioni affettive esterne, fermo restando la regola di cui al punto “3”.
6) Nessuno sarà obbligato a parlare, la partecipazione potrà limitarsi anche solo all’ascolto.
7) Ognuno dovrà avere la possibilità di parlare e di intervenire.
8) Sarà buona norma essere puntuali rispetto all’orario di inizio degli incontri (ore 17,45). In caso di ritardo si prega di avvisare uno dei due facilitatori.
9) Salvo casi eccezionali, si parteciperà al Gruppo fino a quando sarà terminato  (ore 20,00).
10) Il telefono dovrà rimanere spento o in modalità silenziosa.
11) Salvo urgenze il cellulare non sarà usato durante gli incontri.
12)  Non ci si potrà allontanare per fumare o per telefonare.

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEGLI INCONTRI

13) All’inizio della serata ognuno farà una breve presentazione di sé cercando di contenersi in un tempo non superiore a 4/5 minuti.
14) Saranno i facilitatori a decidere di volta in volta da chi partire per dare inizio alle presentazioni;
15) I partecipanti che desiderano discutere con il Gruppo qualche problematica personale, o affrontare un argomento in particolare, lo diranno all’inizio dell’incontro, durante la presentazione, per garantirsi così priorità una volta terminate le presentazioni.
16) Il partecipante al Gruppo che sta esponendo una sua problematica, o vissuto personale, in qualsiasi momento potrà dire “STOP”. In questo caso il Gruppo non gli rivolgerà altre domande, o spunti di riflessione, e si concentrerà su altri argomenti ed altri partecipanti al Gruppo.
17) Quando un membro del Gruppo ha la parola, gli altri ascolteranno in silenzio, evitando di formare sottogruppi.
18) Ogni partecipante, prima di intervenire, aspetterà che chi sta parlando termini il proprio discorso, eventualmente alzando la mano, in tal caso saranno i facilitatori a fare in maniera che possa prendere la parola dando priorità a chi l’ha alzata per primo.

Per informazioni per partecipare contattare: info@sportellotransalamilano.it 
oppure 3777079633 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 19
Se volete, potete scaricare il file in formato pdf:
Gruppo AMAto “Sportello Trans ALA Milano Onlus”

Consulenza endocrinologica

Lo Sportello Trans di Ala Milano Onlus, fin dalla sua fondazione nel 2009, ha offerto un servizio rivolto alle persone transessuali e transgender di accoglienza, ascolto, orientamento, accompagnamento, ma anche tutela, supporto e difesa. Lo Sportello Trans, sempre in evoluzione e al passo con le difficoltà che ancora oggi le persone transessuali e transgender si trovano ad affrontare, offre un nuovo servizio: la “consulenza endocrinologica” per monitorare la terapia ormonale e raggiungere un buon equilibrio psicofisico. Le consulenze si svolgeranno presso la sede di ALA Milano Onlus in via Pietro Boifava 60/A (zona piazza Abbiategrasso, raggiungibile con MM Verde capolinea Abbiategrasso, Tram 3 e 15) e saranno erogate a persone transessuali e transgender italiane e straniere in possesso di documenti regolari.

Per informazioni e appuntamenti scrivere a:
info@sportellotransalamilano.it
oppure telefonare da lunedì a venerdì dalle ore 9:30 alle ore 19:00
al numero 3777079633.

Secondo raduno transgender

Il 22 settembre alle ore 18.30 si svolgerà il Secondo raduno Transgender, in via Pier Alessandro Paravia 80 (zona MM Lilla Segesta) Milano. Il raduno avrà la finalità principale di trovare idee e soluzioni per poter cambiare la cultura sulle tematiche transgender, innanzitutto partendo dalla salute delle stesse persone, all’accesso e la presa in carico in strutture adeguate, risposte dalle istituzioni e tanti altri argomenti che prenderanno corpo attraverso la presenza di tutte le persone transgender. Un grazie particolare alla presenza delle seguenti persone: Rosaria Iardino, Miki Formisano, Antonia Monopoli e Gianmarco Negri, attivisti e professionisti sempre attenti e pronti a offrire il loro contributo.

Storie di persone transgender


Sabato 17 settembre ore 11
presso la fiera “L’Isola che c’è” all’interno del parco Comunale di Villa Guardia, Como, si svolgerà l’evento di sensibilizzazione organizzato dal Coordinamento Comasco Contro l’Omofobia.

Alla discussione sui temi, riguardo le persone transgender, saranno presenti i seguenti relatori:

  • Loredana Monti, donna transgender, manager e scrittrice.
  • Antonia Monopoli, responsabile dello Sportello Trans ALA Milano Onlus
  • Maria Grazia Sangalli, avvocata e presidente Rete Lenford avvocatura per i diritti delle persone LGBT
  • Moderano la discussione Mauro Pirovano e Franco Andrea Sicoli, dell’Associazione Renzo e Lucio di Lecco.

Inoltre sarà allestita la mostra fotografica “Ancora più vicino” di Nora Kabli.

“Questione di Identità” – Meeting

Programma meeting  9 e 10 2016. 
Sabato 9 luglio 2016 presso la Sala Fondazione Caritro via Calepina 1, Trento

  • Ore 13:30 – Registrazione partecipanti.
  • Ore 14:00 – Presentazione generale e saluti.
  • Ore 14:15 – Dott.ssa Rossella Rinaldi – Identità di genere ed orientamento sessuale: uso corretto della terminologia. Panoramica sul mondo Transgender  a Trento
  • Ore 15:00 – Antonia Monopoli  – Presentazione Sportello Trans ALA Milano onlus. Storia del movimento T con panoramica dalla nascita dei movimenti al giorno d’oggi.
  • Ore 15:45 – Coffee Break.
  • Ore 16:15 – Erick Reghellin, Christina Correa e Kevin Pedron. – Introduzione alle terapie ormonali tramite contributo audio-video
  • Ore 16:30 – Avv. Gianmarco Maria Negri – Spiegazione sull’iter legale per ottenere le autorizzazioni alle operazioni e al cambio documenti in Italia e novità giurisprudenziali in materia. Introduzione alla Risoluzione 2048. Situazione legale zona Milano con riferimenti ai casi seguiti.
  • Ore 17:30 – Dott. Gabriele Vittorio Di Maio Cucitro. – Presentazione Sportello accoglienza Trans e Intersex presso IREOS di Firenze. Panoramica sulla situazione attuale in Toscana
  • Ore 18:15 – Francesca De Angelis – Presentazione del libro “Ricomincio dall’acqua”. Storia del suo percorso: attraverso il racconto affronta le paure della transizione e spiega il perché della propria rinuncia alla terapia ormonale.
  • Ore 19:00 – Chiusura prima giornata e saluti.

Cafè De La Paix – saletta esterna Passaggio Teatro Oselle 6/8. Fronte Castello del Buonconsiglio

  • Ore 21:00 – Workshop: “E se l’altro fossi io? – Percezione del sé”. Tenuto da  Katia Ferrazza, Laura Bagatella e Monica Roa, consulenti del benessere. Introduzione al concetto di benessere, alla percezione del cervello, dell’atmosfera e degli stimoli esterni. Seguirà una parte esperienzale.

Domenica 10 luglio 2016 presso la Sala Fondazione Caritro via Calepina 1, Trento

  • Ore 10:00 – Registrazione partecipanti.
  • Ore 10:30 – Presentazione seconda giornata e saluti.
  • Ore 10:45 –  Avv. Alexander Schuster – Panoramica sulla situazione europea. Panoramica sulla situazione in Trentino Alto Adige. Riferimenti ai casi seguiti.
  • Ore 11.30 – Ethan C. Ricci – Contributo audio-video mirato a far riflettere sugli stereotipi di genere.
  • Ore 12:00 – Pausa pranzo.
  • Ore 14:30 – Registrazione partecipanti.
  • Ore 15:00 – SAT VERONA – Presentazione progetto SAT (Verona e Padova). Panoramica sulla situazione attuale in Veneto.
  • Ore 15:45 – Maria Rachele Maia – Esperienza personale: essere trans nel mondo del lavoro. Presentazione della sua azienda, ideologia, obiettivi.
  • Ore 16:15 – Coffee Break.
  • Ore 16:45 – Kevin Pedron: Parenti ed amici. – Esperienza personale: il vissuto e il punto di vista di chi accompagna un ragazzo trans nel suo percorso.
  • Ore 17:15 – Gabriele Dario Belli – Esperienza personale: rapporto con i media e cambiamento della propria condizione umana e sociale nella vita quotidiana dopo l’esperienza televisiva come primo trans FtM nel programma televisivo Grande Fratello. Presentazione della sua figura di formatore e consulente per le persone trans. Presentazione della sua linea di accessori per persone in transizione.
  • Ore 18:00 – Monica Roa – Riflessione sullo status e sulle conseguenze interiorizzate che esso ha sul benessere psico fisico. Presentazione Rossolimone e linea vestiario intimo ed accessori per persone in transizione.
  • Ore 18:30 – Lory Surace – Esperienza personale: storia della propria transizione con relativo intervento di riassegnazione chirurgica in Thailandia.
  • Ore 19:00 – Chiusura evento, ringraziamenti e saluti.

NOTE IMPORTANTI: L’organizzazione si riserva di modificare, integrare ed aggiornare il programma qualora sorgano imprevisti o vi sia la possibilità di inserire ulteriori relatori.

ORGANIZZATORI:
Reghellin Erick
Correa Christina
Kevin Pedron

COLLABORATORI: 
Rossi Isabelle
Gramilano Andrea
Coppola Marianna

Qui puoi scaricare: il volantino fronte – il volantino retro

Mostra fotografica “Ancora più vicino”

Arci Bellezza ospiterà dal 21 giugno al 30 luglio 2016 la mostra fotografica “Ancora più vicino” di Nora Kabli, la quale sarà all’interno di una mostra fotografica collettiva denominata “GIRO – VAGANDO MILANO“. L’inaugurazione si terrà il martedì 21 giugno alle ore 18.30, ingresso libero con tessera Arci.

Ancora più vicino. 

L’idea di questo reportage nasce osservando le persone del mio nuovo quartiere a Milano. Abito in Via dei Transiti, gironzolando scopro Via Padova, famosa e popolare per numerose attività più o meno sospette, nonché frequentata da  persone transgender. Ce n’erano parecchie, continuavano ad affascinarmi.  Volevo incontrarle, parlare loro. Avevo così tante domande da fare.

È così che ha preso vita “Ancora più vicino”. Dopo qualche settimana passata ad incontrare le trans del mio quartiere decido di andare più lontano. Volevo mostrare più prospettive del mondo transessuale e non solo quelle della prostituzione di strada. Per questo ho deciso di contattare lo Sportello Trans di ALA Milano Onlus, servizio milanese di supporto alle persone transgender, grazie al quale ho conosciuto Lory, Bia, Samantha, Gianmarco e Daniela.

Non credo che sia soltanto un lavoro di documentazione sulla transessualità. Penso prima di tutto che questa sia la mia prima esperienza –cinque mesi- in cui ho vissuto in un mondo che mi era sconosciuto. Questo per raccontare la storia di persone diverse, con un percorso differente, che certamente hanno una cosa in comune: la transessualità. Questo progetto è un desiderio per creare un percorso di vite umane, di dolori, di pene, ma anche di successi e vittorie, in una società che troppo spesso si rifiuta di accogliere la luce portata nei nostri cuori dalle differenze e dalla diversità. L’obiettivo è l’amore per l’ignoto, per una nuova città, per un quartiere e i suoi abitanti, che mi hanno permesso di andare “ancora più vicino”. Saremo tutti in grado di identificarci con loro, forse non nell’identità sessuale, ma nella ricerca fondamentale di ciascuno: essere più vicini gli uni agli altri e, soprattutto, a se stessi.

Ancora oggi, torno spesso e trovo sempre Nadia e Veronica con le loro amiche disposte ad accogliere me e la mia macchina fotografica.

Nora Kabli nasce a Parigi da un padre marocchino e una madre messicana.  Dopo essersi laureata in lingue e, successivamente, in Relazioni Internazionali, lavora per l’Ambasciata messicana a Londra dove abiterà per sette anni. Da sempre esprime le sue idee attraverso la scrittura, ma è nel 2014, quando si trasferisce in India, che aumenta e si sviluppa la sua passione per la fotografia, altro mezzo per esplorare e interpretare la società. Da circa un anno vive a Milano.

La mostra è stata realizzata anche con la collaborazione di ALA Milano Onlus.

 

Documento Politico Milano Pride 2016 – “Nessuna Esclusione!”

Era il 27 Giugno del 1969 quando Sylvia Rivera iniziò la rivoluzione per la liberazione delle persone gay, lesbiche e trans. Per la prima volta ci prendevamo il diritto e la libertà di esistere e il 27 giugno è diventato il simbolo della nostra battaglia per la piena eguaglianza.

Dopo oltre 40 anni di movimento italiano LGBTQIA* (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Queer, Intersex, Asessuali), finalmente il nostro paese ha deciso di intraprendere un percorso verso l’uguaglianza di tutti e tutte, un percorso che ancora non è giunto al suo traguardo.

Le unioni civili sono state approvate, ma la discussione sul DdL Cirinnà, svoltasi in Senato e recentemente alla Camera dei Deputati, ha evidenziato una diffusa incapacità dell’attuale classe politica di rappresentare le istanze di tutte le persone “LGBTQIA* e, in senso ancora più esteso, le istanze di tutte quelle persone (amici, famigliari, compagni e anche molti credenti) che sostengono le nostre battaglie per la pari dignità umana e sociale.

Il compromesso al ribasso sulla nostra pelle – che ha portato allo stralcio della “stepchild adoption” e di altri diritti con il mero scopo di creare un istituto giuridico quanto più differenziato dal matrimonio – ha segnato una brutta pagina nella storia legislativa del nostro Paese, ponendo le basi per un regime di apartheid nei confronti delle persone lesbiche, gay e transgender italiane.

Non solo, episodi come la scritta FAMILY DAY sul Palazzo della Regione Lombardia sono indicatori della facilità con cui il potere di un’ideologia politica o religiosa viene a soverchiare la laicità dello Stato italiano, alimentando l’odio omotransfobico che ogni giorno siamo costretti a sopportare. Tutto ciò contribuisce ai giochi elettorali di quei partiti che fanno populismo e demagogia, scagliandosi non solo contro la nostra comunità, ma anche contro le minoranze etniche o religiose.

Questo schiaffo inaccettabile alla nostra dignità ci porta a rilanciare con sempre più forza, convinzione e sovversiva fierezza, un’idea di famiglia inclusiva, colorata da mille sfumature e differenze, dove tutti gli amori possano trovare finalmente cittadinanza, tutela e pieno riconoscimento.

Le nostre famiglie continueranno ad esistere, malgrado il dibattito politico abbia cercato in ogni modo di considerarle un’eventualità futura, quasi fossero una condizione da approvare. Ma la verità è che la nostra condizione deve semplicemente essere riconosciuta, dallo Stato, come dalla Legge.

Così, dopo aver ascoltato la spesso penosa discussione portata avanti dai nostri parlamentari su cosa dovrebbe essere una famiglia – un dibattito fatto sopra le nostre teste e spesso senza rispetto alcuno per le nostre vite – noi ci riprendiamo la parola, chiedendo uguaglianza.

E infine, vogliamo volgere l’attenzione anche sul periodo storico nel quale ci troviamo: la nostra quotidianità deve fare i conti con la piaga del terrorismo, permettendo alla paura di fare da padrona e condizionare le nostre vite. Inermi assistiamo a tristi strumentalizzazioni politiche di questa paura. Parte di coloro che vorrebbero negare a noi la parità di diritti e insegnarci che cos’è una famiglia sono infatti gli stessi che promuovono un’idea di cittadinanza che nei fatti marginalizza chi avrebbe la “colpa” di nascere fuori dall’Europa.

L’Europa dice che non potersi permettere economicamente alcuna solidarietà, ma è abbastanza ricca per pagare svariati miliardi alla Turchia (ma non solo) pur di tenere lontano dalle nostre frontiere persone che avrebbero il diritto di entrarci: esternalizza le frontiere, sposta i problemi più in là, facendo fare il lavoro sporco a regimi totalitari che non rispettano i diritti di migranti, minoranze, donne e persone LGBT, irridendo così i valori di cui l’Europa si è sempre fatta vanto.

Il 23 Gennaio più di 1 milione di persone sono scese in piazza per gridare un messaggio chiaro: “Svegliati, Italia!”. Abbiamo cercato, in quell’occasione di ribadire, ancora una volta, che una parte del popolo italiano sta aspettando diritti umani, riconosciuti tali dalle più importanti istituzioni internazionali, a cominciare dalla Corte di Giustizia Europea che chiede all’Italia maggiori tutele per le famiglie omogenitoriali.

Per questi motivi, il 25 giugno scenderemo ancora per le strade per dire basta a tutti gli apartheid, basta ai diritti civili negati. Per quelle persone transgender, gay, lesbiche, donne, o migranti che una certa parte politica e culturale considera cittadini “inferiori”. Scendiamo nelle piazze per il nostro diritto di esseri Umani di autodeterminare il nostro percorso di vita in uno stato che garantisce pari diritti, pari doveri e pari dignità degli amori, come affermato anche dal nostro Presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, il 17 maggio in occasione della giornata internazionale contro omotransfobia, di cui riportiamo un passo.

“La piena realizzazione di questa libertà, che deve appartenere a tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale delle persone è essenziale per la costruzione di un ordinamento che garantisca il pieno rispetto dei diritti fondamentali e costituisca un pilastro della convivenza civile, in applicazione del principio di uguaglianza sancito dall’articolo tre della Costituzione. Sulla capacità di respingere ogni forma di intolleranza si misura la maturità della nostra società. L’intolleranza affonda le sue radici nel pregiudizio e deve essere contrastata attraverso l’informazione, la conoscenza, il dialogo e il rispetto”.

Il Milano Pride 2016 chiede che il parlamento:

  • Intraprenda un percorso verso il matrimonio egualitario e la possibilità di accedere all’adozione alle persone LGBTQIA per la tutela della genitorialità omosessuale;
  • Riconosca con una legge la protezione da qualsiasi atto discriminatorio, violenza fisica o verbale contro persone omosessuali, transgender e le loro famiglie e ai loro famigliari;
  • Tuteli il diritto dell’identità personale delle persone transessuali, transgender e intersex italiane, permettendo al disegno di legge 405 a firma Lo Giudice “Norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso”, fermo nel suo iter parlamentare, di arrivare alla discussione in aula. Si metterebbe così fine alla norma sullo scioglimento del matrimonio dopo la rettificazione anagrafica e si arriverebbe, finalmente, a legiferare sul diritto della persona intersex a non dover subire interventi chirurgici indesiderati spesso in età precocissima;
  • Promuova con una legge il diritto al lavoro e quello alla salute per le persone transgender e transessuali italiane;
  • Riprenda, senza tentennamenti e imposizioni clericali ed omofobe, il lavoro fatto nelle scuole con la Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere;
  • Sostegno al diritto di asilo per persone LGBTI provenienti da paesi dove l’omosessualità e la transessualità sono condannate e discriminate;
  • Promuova delle politiche antidiscriminatorie sul mondo del lavoro.

Milano Pride 2016 chiede che il Governo e le amministrazioni locali:

  • Condannino ogni forma di omotransfobia e razzismo travestita da libertà di pensiero;
  • Condannino in quanto antiscientifico e pericoloso ogni tentativo di terapia di conversione delle persone LGBTA;
  • Adottino politiche innovative di prevenzione alla malattie a trasmissione sessuale e di sostegno alle persone sieropositive;
  • Orientino la loro azione nel totale rispetto della laicità dello Stato;
  • Promuovano la costruzione di una società multietnica e inclusiva per tutte le minoranze e cioè totalmente inclusiva per tutte le minoranze dando pieno compimento all’articolo 3 della Costituzione che garantisce parità e uguaglianza senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali;
  • Orientino la scuola e l’università alla lotta a ogni forma di bullismo e la programmazione scolastica alla promozione della cultura delle differenze;
  • Rifiutino ogni forma di razzismo, violenza, maschilismo, misoginia e neo fascismo e agiscano per cancellare l’oppressione o lo svilimento della dignità di ciascuna persona.

LE ASSOCIAZIONI DEL COORDINAMENTO ARCOBALENO

  1. Agedo
  2. ALA Milano Onlus
  3. ArcilesbicaZami
  4. B.Rain Bicocca Rainbow
  5. Associazione Radicale Certi Diritti
  6. CIG arcigay
  7. Circolo Culturale TBGL Harvey Milk
  8. GayStatale Milano
  9. Le rose di Gertrude
  10. Milano Pride sport
  11. PoliEdro
  12. Renzo e Lucio
  13. Studenti BESt

Convegno Terapeutica Artistica

Sportello Trans di ALA Milano Onlus Vi invita alla partecipazione del “Convegno Terapeutica Artistica: 12 anni di interventi nelle strutture sanitariegiovedì 19 maggio 2016 dalle ore 9.30 alle ore 13, pausa pranzo, ripresa lavori alle ore 14 alle ore 18.30, presso la Sala Napoleonica dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Il convegno si svolge all’interno del biennio di secondo livello in “Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica” 

Ore 9.30  Saluti: 

Presidente – Dott. Marco Galateri di Genola Direttore – Prof. Franco Marocco. Coordinatrici del Biennio in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica.
Prof.ssa Tiziana Tacconi e Prof.ssa Laura Tonani

Programma: 
  • Moderatore – Prof. Giorgio Bedoni, psichiatra, psicoterapeuta
Interventi: 
  • 10.00 – Dott. Luca Bernardo, Direttore Dip. Materno – Infantile – S.C. Pediatria ASST Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano. Franca Bifano, Presidente Associazione Liberamente Onlus
  • 10.30 – Prof. Fausto Petrella, già Professore Ordinario di Psichiatra, Università di Pavia; psicoanalista SPI
  • 11.00 – Prof. Pierluigi Politi, Direttore Unità Operativa di Psichiatria di Pavia. Dott. Fabrizio Pavone, Responsabile Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, Policlinico “S. Matteo” – Pavia
  • 11.30 – Dott.ssa Roberta Anniverno, psichiatra, Responsabile Centro Psiche Donna Presidio Ospedaliero Macedonio Melloni – Patologie della Gravidanza; ASST Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano
  • 12.00 – Dott Saverio Ruberti, psichiatra, psicoterapeuta, Direttore Dipartimento di Salute Mentale, ASST Nord Milano – CPS di Cologno Monzese, Libero Atelier di Villa Citterio
  • 12.30 – Dott. Andrea Mambrini, Primario Oncologia, Ospedale di Carrara  
  • 13.00 – Prof. Luigi Schips, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Urologia, Ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto (Chieti) Adina Pugliese, artista

Pausa di un’ora.
Ripresa lavori:

  • 14.00 – Dott.ssa Elena Tagliaferri, medico Ematologo, Cardiologia vascolare Policlinico di Milano. Laura Ottani, Caposala CTMO Pierina Monni, Referente infermieristico di Area Oncoematologia e Medicine specialistiche
  • 14.30  Dott.ssa Benedetta Nessi, Neuropsichiatra infantile presso la UONPIA del FBF. Dott. Alberto Ottolini  Direttore Neuropsichiatria infantile Fatebenefratelli e Oftalmico Milano
  • 15.00 – Dott. Liborio Martino Cammarata, Direttore Dipartimento Patologia delle Dipendenze, SERT di Novara
  • 15.30 – Dott.ssa Barbara Rizzi, Coordinatrice Didattico – Scientifico, Presidente del CS-CSF – Hospice Casa Vidas
  • 16.00 – Antonia Monopoli; Responsabile Sportello Trans ALA Milano Onlus
  • 16.30 – Rinaldo Redaelli, Vice Segretario Generale Anci Lombardia – Arte & Fatti,  Federsanità Anci Lombardia
  • 17.00  – Egidio  Riva, Vice Presidente esecutivo A.I.S. Onlus  (Associazione Italiana Fibromialgia ). Sara Russo, artista. Veronica Mazzucchi, fibromialgica
  • 18.00 – Adina Pugliese presenta il libro “L’arte è utile. Comunque bella”

 Proiezione video e conclusioni: Prof. ssa Tiziana Tacconi, Prof.ssa Laura Tonani